Pellicano

Il pellicano è un uccello acquatico ed è l’unico genere vivente della famiglia Pelecanidae, il suo nome scientifico in latino è Pelecanus che deriva dal greco Pelekán ed il suo genere comprende 8 specie, tutte di grossa taglia. È un uccello che si trova nelle aree geografiche dell’Europa meridionale, in Asia e in Africa. È possibile però trovarlo in tutti i continenti ad eccezione dell'Antartide. Se vuoi sapere di più su questo grande uccello sei nel posto giusto! Infatti oltre a foto e video troverai tutte le informazioni che hai sempre cercato sul pellicano.

Indice dei contenuti

  1. Caratteristiche e habitat del pellicano
  2. Riproduzione del pellicano
  3. Comportamento del pellicano
  4. Migrazione del pellicano
  5. Nidificazione del pellicano
  6. Cosa mangia il pellicano?
  7. Il verso del pellicano
  8. Quali sono i predatori dei pellicani?
  9. Pericoli in cui incorrono i pellicani
  10. Conservazione e Legislazione
  11. Significato del pellicano nella storia
  12. Curiosità sul pellicano

Caratteristiche e habitat del pellicano

Il pellicano predilige i laghi e i mari interni, le coste, i canneti, le paludi, le lagune e specchi d’acqua poco profonda dove poter pescare. Una peculiarità di questo uccello è proprio il becco lungo e largo in quanto possiede una profonda sacca proprio sotto di esso che gli serve per catturare i pesci. Il piumaggio di questo uccello è principalmente di colore bianco con macchie nere ed il suo grande becco è di colore giallo con riflessi blu, il becco è molto lungo e ricurvo con l’estremità di colore rosso; la sacca sotto il becco è di colore giallo. Questa sacca è formata dal ramo mandibolare del becco inferiore ed i muscoli flessibili della lingua e gli serve per catturare il pesce ma anche per inalare acqua fresca. Ha zampe corte e forti di colore giallo, i piedi sono palmati e questo gli permette nuotare in acqua rapidamente e facilita il decollo quando si alza in volo dalla superficie dell’acqua. Ha il collo molto lungo ed è uno tra i più pesanti uccelli volatori, il suo peso infatti va dai 5 ai 15 chilogrammi ed è lungo circa 175 centimetri (la femmina 150 centimetri), grazie al suo scheletro riesce ad essere leggero e può galleggiare molto facilmente. la sua coda è corta e di forma quadrata, le ali sono lunghe con un’apertura che va da 1,8 a 3,6 metri, possiede un numero elevato di penne per il volo che i gli permettono di raggiungere grandi altezze e di planare molto facilmente. La specie più piccola di questo uccello è il Pellicano Bruno che pesa circa 2,7 chilogrammi ed è lungo circa 106 centimetri. Il piumaggio dei giovani pellicani è più scuro di quello degli esemplari adulti. In natura il pellicano vive tra i 15 e i 25 anni. Nelle immagini qui di seguito puoi vedere diverse specie di pellicano nel proprio habitat naturale.

Riproduzione del pellicano

La riproduzione avviene in stagioni diverse a seconda di dove vive questo uccello, infatti in Europa avviene in primavera mentre in Africa avviene durante tutto l’anno. Quando il maschio cerca la femmina per potersi accoppiare mette in mostra la sacca sotto il becco per attirarla con il colore vivido della stessa, per corteggiarla emette un richiamo dal tono basso e rauco mentre simula una specie di “danza”. Una volta trovata la femmina in poche ore si accoppiano e la femmina inizia a costruire il nido, questo viene allestito con canne, sterpi e piccoli rami, che si mimetizzano tra la vegetazione. La femmina si accovaccia nel nido ancora prima di depositare le uova e quando inizia la cova diventa abbastanza paurosa e sensibile e ad ogni piccolo sensore di pericolo abbandona il nido mettendo a rischio le uova. Depone dalle 2 alle 3 uova di colore bianco con un guscio calcareo molto robusto e l’incubazione dura tra i 30 e i 40 giorni circa. Quando i pulcini nascono sono senza piume e solo tra gli 8 e i 14 giorni dalla nascita inizia a crescere una peluria di colore bianco o nero-bruno, le piume spunteranno dopo i 2-3 mesi di vita. Nei pulcini il becco ha una forma tozza, i genitori li nutrono con pesce che hanno inghiottito anteriormente e ridotto in poltiglia passandolo poi ai piccoli rigurgitandolo nel loro gozzo. Quando i pulcini raggiungono le 3-4 settimane di vita sono già in grado di uscire dal nido e di spostarsi mentre dopo 10 settimane cominciano a spostarsi di più e iniziano a volare e a procurarsi il cibo autonomamente, dopo 14 settimane di vita diventano autonomi del tutto. La maturità sessuale di questa specie viene raggiunta tra i 3 e 4 anni.

Comportamento del pellicano

Il Pellicano è un uccello molto socievole e vive in gruppo o comunque in grandi stormi. È un vero spettacolo vedere volare questo genere di uccello in quanto lo stormo vola in formazione a V e per grandi distanze, nonostante sia un animale abbastanza goffo quando è a terra, in volo può coprire la distanza di 500 chilometri senza mai fermarsi. Anche in acqua è in grado di raggiungere i 6 Km/h grazie alle forti zampe e ai piedi palmati che gli permettono oltretutto decollare dallo specchio d’acqua. Il pellicano per nutrirsi e per cercare le prede si sposta sempre in gruppo e la caccia viene effettuata collettivamente, questo vale anche per la costruzione dei nidi.

Migrazione del pellicano

Il Pellicano in inverno vive in Africa e nel nord dell’India quindi è stanziale per tutto l’anno mentre il pellicano bianco o comune (che vive nei territori più settentrionali) è una specie migratoria. Il pellicano bianco migra verso sud per svernare e durante il periodo della riproduzione migra verso l’Europa dell’est e in Asia. È facile vedere stormi di pellicani bianchi presso le rive del delta del Danubio, nel Mar Nero e nel Mar Caspio.

Nidificazione del pellicano

I pellicani che vivono in Europa nidificano in zone paludose molto ampie, o comunque in luoghi con abbondante vegetazione e abbondanza di cibo. Quelli che vivono in Africa costruiscono i propri nidi sulle isole e tra gli scogli rocciosi, il loro spirito socievole lo diventa ancora di più durante il periodo della riproduzione, infatti nidificano in colonie molto numerose. Vivendo quindi in stormi molto grandi i nidi vengono costruiti uno attaccato all’altro e disposti nei canneti o su piccoli cumuli di detriti vegetali. Verso la fine del periodo di cova tutti questi nidi attaccati formano una vera piattaforma dove i piccoli vivono in gruppi, una volta nati.

Cosa mangia il pellicano?

Il pellicano si nutre principalmente di pesce e di piccoli invertebrati ma a volte si nutre anche di pulcini di altre specie di uccelli, di tartarughe, crostacei e girini. Non ha necessità di nuotare per poter cacciare le prede, gli basta immergere la testa sott’acqua e con il lungo becco prendere il pesce. Solitamente il pellicano non cerca cibo da solo ma in gruppo, infatti è più semplice cacciare insieme in quanto lo stormo si muove circolarmente sbattendo le ali con forza per poter spaventare i pesci e concentrarli tutti in un unico punto, una volta bloccato il banco non fanno altro che immergere tutti insieme la testa sott’acqua per poter mangiare. Nei corsi d’acqua stretti come ad esempio i fiumi si dispongono su due file, una da una parte e una dall’altra e venendosi incontro spingono i pesci in un solo punto per poi poterli catturare e cibarsi. Il pellicano solitamente trattiene il cibo nella sacca sotto il becco e prima di ingoiare la preda elimina l’acqua dalla sacca facendola uscire dalle fessure del becco. Questo animale deve assumere giornalmente circa 1,2-1,5 chilogrammi di pesce.

Il verso del pellicano

I pellicani adulti solitamente non emettono versi o suoni ma quando lo fanno emettono delle specie di sibili, sbuffi o grugniti, e ogni tanto battono il becco inferiore contro quello superiore facendo molto rumore. A differenza degli adulti i giovani sono molto rumorosi ed emettono suoni che sembrano dei lamenti, il verso delle pecore o squittii. I versi però di questi uccelli non si riescono a sentire a distanza ma solo avvicinandosi, soprattutto senza farsi vedere altrimenti smettono del tutto.

Quali sono i predatori dei pellicani?

I predatori naturali di questo genere di uccello sono principalmente i rapaci come ad esempio l’aquila di mare (predano uova e pulcini) ma anche quando sono in acqua non sono al sicuro infatti possono essere aggrediti improvvisamente dai coccodrilli. I pellicani che vivono in Africa invece possono essere preda di sciacalli e leoni.

Pericoli in cui incorrono i pellicani

Il pericolo maggiore per questa specie è la distruzione dell’habitat naturale per via dell’uomo, infatti la deviazione degli alvei dei fiumi per scopi agricoli, la bonifica di paludi o aree umide e la cementazione fanno in modo che questo uccello debba trovare un altro luogo dove vivere che spesso non è l’ideale. Altri pericoli per i pellicani sono le eccessive piogge o i cambiamenti climatici che possono provocare allagamenti, straripamenti dei fiumi e distruggere così i nidi e le uova, anche l’inquinamento di mari e fiumi e delle acque in generale può essere nocivo per questo uccello in quanto il cibo sarà scarsissimo ed inquinato. Per non parlare della caccia da parte dell’uomo, ci sono diverse ragioni, ad esempio vengono cacciati nelle zone dove si pesca in quanto il pellicano si nutre abbondantemente di pesce e per i pescatori risulta essere un animale dannoso; in alcune zone del mondo viene ucciso per mangiarne la carne; in altre zone vengono uccisi perchè con la sacca posta sotto al becco creano contenitori per il tabacco; viene anche ucciso per prelevarne il grasso che viene poi utilizzato nella medicina asiatica.

Conservazione e Legislazione del pellicano

Questa specie d’uccello nonostante la caccia da parte dell’uomo non è ad alto rischio di estinzione, infatti in Africa si contano circa 75.000-80.000 esemplari, in Europa c’è stato un calo della popolazione negli ultimi anni. Nella lista del 2018 della IUCN (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura) il pellicano bianco è classificato come LC (Minor Preoccupazione), inoltre il pellicano è protetto dalla AEWA (Accordo sulla Conservazione degli Uccelli Acquatici Migratori dell’Africa-Eurasia).

Significato del pellicano nella storia

Il pellicano per il suo aspetto fin dall’antichità ha dato origine a leggende e fiabe, infatti nell’antico Egitto veniva considerato un animale domestico, gli arabi lo veneravano perché lo credevano responsabile della costruzione della Kaaba (piccolo edificio al centro della Mecca) in quanto gli operai che la costruivano rimasero senza acqua e stormi di pellicani li avrebbero aiutati a trasportare l’acqua nelle borse sotto il becco per consentire il completamento della costruzione sacra, gli indiani invece lo utilizzavano durante le battute di caccia. Il pellicano è stato anche soggetto dell’iconografia Cristiana come simbolo di Cristo offrendosi nell'Eucaristia come nutrimento spirituale, infatti la leggenda nasce da come il pellicano alimenta i cuccioli, dalla posizione che assume e la leggenda narra che questo animale si strapperebbe il cuore pur di sfamare i piccoli se non ha altro cibo da offrire loro. Proprio per questo l’immagine di questo uccello nel Medioevo è stata raffigurata da molti artisti nelle loro opere e anche in stemmi nobiliari in quanto rappresentava la raffigurazione di un martire e l’incarnazione della misericordia.

Curiosità sul pellicano

Forse non tutti sanno che il becco del pellicano con la sua sacca può contenere fino a 13 litri d’acqua, che a volte tiene in bocca tenendo le ali spiegate per potersi rinfrescare, soprattutto nei periodi molto caldi. Un’altra curiosità sul pellicano è che è un vero predatore (nonostante il suo aspetto così docile) e può ingoiare un pesce intero senza nessun problema. Ma non si alimenta solo di pesci interi, infatti può anche ingoiare interi uccelli di medie dimensioni, questo perché il pellicano è avido e può mangiare qualsiasi animale sia della misura giusta per lui. In Israele invece durante la migrazione di questo uccello dall’Europa verso l’Africa, nella riserva di Mishmar HaSharon viene sfamato con tonnellate di pesce, questo per preservare gli allevamenti di pesci e i campi agricoli dalla razzia dei Pellicani in transito. Per quanto riguarda da quanti anni o secoli i pellicani esistono vi possiamo dire che i fossili trovati fino ad ora fanno risalire questo uccello all’epoca oligocene superiore, questo significa che esisteva già circa 30 milioni di anni fa.