Parrocchetto dal collare

Il nome scientifico di questo pappagallo è Psittacula Krameri, ma viene chiamato anche Pappagallo di Kramer, Parrot Kramer o Bandar Kramer e fa parte della famiglia delle Psittacidae. Questo pappagallo è originario dell’India e del Pakistan, ma vive anche in Africa, in Guinea, in Senegal, in Mauritania, in Uganda, in Etiopia, in Somalia, in Asia, in Afghanistan, in Nepal, in Myanmar. Questa specie è stata anche introdotta da parte dell’uomo nelle Mauritius, a Zanzibar, in Egitto, in Oman, in Kuwait, in Iraq, in Cina, in Europa e soprattutto in Italia troviamo delle colonie sparse per tutta la penisola.

Caratteristiche del parrocchetto dal collare

Questo pappagallo misura dai 40 ai 42 centimetri di lunghezza e pesa dai 115 ai 140 grammi, la sua peculiarità è il collare. Il piumaggio di questo volatile è di colore verde lime tranne nelle piume della coda che sono di un colore blu-turchese. Nel maschio è presente un anello di colore nero e rosa intorno al collo (che nelle femmine non c’è). Le ali e la coda nella parte interna sono di colore giallo brillante e questi colori li si può osservare dal basso solo quando l’uccello è in volo, questo pappagallo ha un'apertura alare di circa 50 centimetri. Un’altra peculiarità di questa specie è il becco, che è di un colore rosso molto intenso e nella parte terminale di colore nero (la punta) che sfuma verso la zona del collo. Dal becco, precisamente dalla cera (narici) parte una piccola striscia nera che arriva fino agli occhi. I giovani esemplari, come le femmine, non hanno il classico anello intorno al collo ed il becco è di colore rosa corallo anziché rosso come negli esemplari adulti; cambieranno il loro piumaggio solo dopo la seconda muta, cioè intorno ai 3 anni. Questa specie è affetta da dimorfismo sessuale, cioè è individuabile il sesso dell’esemplare a seconda del piumaggio, il maschio a differenza della femmina sviluppa il famoso collare verso i 18 mesi di età, che principalmente è nero e solo verso i tre anni diventerà di colore rosa o blu. Le sue zampe sono molto forti e di colore grigio. Nel corso degli anni alcuni allevatori hanno mutato questa specie dove il piumaggio può essere di colore blu, giallo e viola, al posto del classico e tipico verde. Il pappagallo di Kramer è abbastanza longevo, infatti può vivere dai 15 ai 30 anni.

Alimentazione del parrocchetto dal collare?

La dieta di questo pappagallo è principalmente composta da semi che possono essere di girasole, di miglio bianco, avena, mais ma anche frutta e verdura. Come tutti gli uccelli esotici anche questa specie di pappagallo non è molto esigente in fatto di cibo, ma alcuni esemplari potrebbero rifiutare di mangiare cibo diverso, come frutta e verdura; se iniziamo a darglieli piano piano è facile che si abitui a mangiare anche altro oltre ai semi. Qui di seguito ti elenchiamo due tipi di cibo che potrai integrare nella dieta:

  • Frutta: la frutta che potrai dargli sono mele (non i semi che per lui sono velenosi), uva, arance, kiwi, pere, mango e banane. Ricordati che la frutta deve essere sempre fresca e in buono stato.
  • Verdura: tieni presente che la verdura, soprattutto quella a foglie verdi, è essenziale nella dieta del pappagallo. Le verdure che gli potrai dare sono mais dolce, fagioli, piselli, bietole, lattuga, sedano, germogli di soia e germogli di erba medica. Potrai anche cuocere al vapore patate, carote, zucchine e broccoli per renderle più digeribili per il pappagallo

Per quanto riguarda i semi, la dieta del pappagallo non deve essere composta solo da questi, infatti i semi sono molto grassi e assumendoli quotidianamente possono causare gravi complicazioni e ridurre quindi la longevità del tuo animale. Alterna ogni 3-4 giorni la dieta degli estrusi con quella dai semi e non mischiarli mai in quanto il pappagallo è in grado di riconoscere gli estrusi e buttarli via, questo potrebbe anche portarlo a non riconoscerli più come cibo e smettere di mangiarli. I cibi che sono dannosi e velenosi per questa specie e che non dovrai mai assolutamente dargli sono gli alimenti grassi, i latticini, il caffè e l’alcool. Anche il cioccolato e l’avocado sono estremamente tossici per i pappagalli.

Riproduzione del parrocchetto dal collare

In natura durante il periodo del corteggiamento il maschio è solito volare in tutte le direzioni possibili abbassando la coda, emettere melodie e cibare la femmina che sta corteggiando. A seconda dell’area geografica in cui vive il periodo di riproduzione varia, ma diciamo che solitamenta va dal mese di dicembre al mese di agosto. Anche il luogo di nidificazione varia a seconda di dove vive ma per lo più questo uccello nidifica nelle cavità degli alberi, specialmente nei nidi abbandonati del picchio, ma anche sotto i tetti. Una volta avvenuto il corteggiamento e l’accoppiamento la femmina depone nel nido da 3 a 5 uova che misurano 30 x 30 millimetri e le cova per circa 24 giorni. Una volta nati i pulcini verranno sfamati sia dalla madre che dal padre per circa 1 mese e mezzo, periodo in cui saranno pronti a lasciare il nido, ma i genitori li nutriranno ancora per circa due settimane. Per quanto riguarda la riproduzione in cattività, il nido deve essere fornito loro tra gennaio e marzo. Dovrà essere di circa 7 centimetri il diametro del foro d’entrata e 30x30x50 per quanto riguarda le misure vere e proprie del nido nel quale dovrai mettere un fondo miscelato con torba inumidita e segatura.

Comportamento e carattere del pappagallo di Kramer

Il pappagallo di Kramer ha un carattere molto equilibrato e anche se non ama stare troppo da solo non ha bisogno della tua presenza costante, come ad esempio altre specie, per questo può essere un ottimo animale da compagnia. Solitamente si pensa che questa specie sia difficile da gestire e questo pappagallo tante volte viene preso solo per i bellissimi colori, ma non è così, non è difficile da gestire, come con tutti gli animali ci vuole solo un po’ di pazienza. Il parrocchetto dal collare crea un forte legame con il proprio padrone, solitamente le femmine si affezionano di più mentre i maschi tengono a distanza chi non gli va a genio. Se allevi questo pappagallo in casa fin da piccolo, devi assolutamente abituarlo ad interagire con gli altri membri della famiglia, in modo che non si creino problemi di gelosia tra il tuo amico e le altre persone. Solitamente anche se si affeziona, questo genere di pappagallo non ama molto essere toccato e accarezzato, ma nonostante questo ama interagire spesso con il proprio padrone. Una cosa molto importante che devi sapere è che interagire spesso con il tuo animale domestico è fondamentale in quanto questa specie se non ha rapporti con il padrone tende ad assumere comportamenti selvatici come in natura e potrebbe quindi iniziare a beccare.

Il parrocchetto dal collare è aggressivo?

Diciamo che questa specie è una delle più aggressive, infatti bisognerebbe acquistarlo molto giovane ed iniziare fin da subito ad addestrarlo. Anche se il suo carattere è equilibrato può capitare, soprattutto durante l'adolescenza, che diventi aggressivo e cambi in pochissimo tempo carattere, se questo accade non ti allarmare perchè è un comportamento naturale in questa specie. Devi comunque stare molto attento se questa fase viene attraversata durante il periodo di apprendimento, in quanto se sbaglierai ad allevarlo potrebbe rimanergli questo carattere fino alla fine della sua vita.

Cosa devo fare se diventa aggressivo?

Se il tuo pappagallo attraversa una fase di aggressività, che in inglese si chiama bluffing, non ti preoccupare, interagisci con lui come fai sempre. Se durante l’interazione il pappagallo ti becca non devi urlare o colpirlo, anzi ignoralo e fai finta di niente continuando ad interagire con lui. Se è posato sulla tua mano non farlo oscillare e non colpirlo con il dito sul becco per punirlo, non servirebbe a nulla ma solo a far in modo che diventi ancora più aggressivo e mandare in fumo i progressi che avrai fatto con lui. Con molta pazienza devi far capire al tuo pappagallo che non deve assolutamente beccarti e che se continuerà a farlo da te non avrà nessuna reazione. Ricordati che questo pappagallo ha la necessità di sentirsi in sintonia con te e di fidarsi quindi quando è agitato lascialo tranquillo per il tempo necessario fino a che non si calma da solo. Tieni anche presente che per il pappagallo ottenere da te una reazione è come ottenere una ricompensa ma se ti becca non devi dargli la soddisfazione di reagire, anche se essere beccati non è il massimo. Non usare mai la voce per sgridarlo, utilizza un tono molto gentile e calmo per salutarlo, per parlare con lui e coccolarlo. Durante questa fase se non vuoi essere beccato utilizza il suo giocattolo preferito per poterlo distrarre, soprattutto se noti che è veramente di cattivo umore, se ti becca ugualmente, come detto prima, fai finta di niente e soffiagli leggermente sul becco in modo che si allontani. Anche se ci vorrà del tempo e i tuoi insegnamenti saranno andati a buon fine, avrai un compagno docile e amorevole. Resta inteso che non tutti i pappagalli di questa specie attraversano questa fase, anche se gli esemplari femmine sono più portate per una questione “ormonale”. Devi armarti di pazienza perchè è vero che questo periodo può durare pochi giorni o poche settimane, ma nel peggiore dei casi può durare anche mesi.

Cosa devo fare appena lo porto a casa?

La prima cosa che dovrai fare quando acquisti il pappagallo è verificare che sia in buona salute, se noti che ha le piume arruffate, gli occhi acquosi o gli cola il naso vuol dire che è un esemplare malato, quindi non acquistarlo. Se invece noti questi sintomi una volta che l’hai già portato a casa devi rivolgerti subito ad un veterinario specializzato in questo genere di uccello. Se il pappagallo non è stato allevato a mano inizialmente avrà paura e sarà intimorito, mentre se lo è non avrà problemi fin da subito, o quasi, a salire sul tuo dito. Se porti a casa il pappagallo e hai altri uccelli ricordati di non metterlo nella stessa stanza in quanto dovrà essere tenuto in quarantena, ricordati anche che è meglio lasciarlo tranquillo per un breve periodo in modo tale che possa abituarsi al nuovo ambiente. È un uccello molto attivo quindi ha necessità di muoversi, giocare, volare e fare esercizi. Assicurati che abbia sempre qualcosa da fare quando non passa del tempo con te, inserisci nella gabbia dei giochi con i quali si potrà distrarre durante la tua assenza. Essendo un uccello estremamente intelligente ha anche necessità di interagire con te, quindi quando ti è possibile tiralo fuori dalla gabbia e tienilo vicino, possibilmente tutti i giorni, l’ideale sarebbe avere due pappagalli in modo che non si sentano soli e possano interagire tra loro senza annoiarsi o sentire la tua mancanza quando non ci sei.

Il parrocchetto dal collare può imparare a parlare?

Certo! Questo pappagallo è estremamente intelligente e riesce ad imitare alla perfezione la voce umana. Solitamente questa specie inizia a parlare tra i 7 mesi e il primo anno di età e quando inizia si capisce benissimo quello che dice. Impara molto facilmente e molto in fretta a parlare, a comportarsi e fare esercizi, ma deve essere sempre stimolato. Devi ricordarti che ogni pappagallo è un mondo a sé quindi molti imparano a parlare mentre altri non parleranno mai.

Come deve essere la gabbia?

La gabbia che ospiterà il tuo amico dovrà essere accogliente in quanto ci passerà gran parte del tempo, deve essere comoda e grande in quanto essendo molto attivo lo spazio nella gabbia dovrà consentirgli di spostarsi agilmente e di poter aprire le ali. Le misure minime della gabbia dovranno essere 60x60x90 e le sbarre dovranno essere distanziate tra loro da 1,3 ad un massimo di 1,6 centimetri, resta inteso che più grande è la gabbia più il pappagallo la vivrà al meglio. La gabbia dovrà essere fornita di sportelli abbastanza grandi da poter far entrare la tua mano e farlo uscire, infatti se il pappagallo non ha abbastanza spazio per poter uscire in comodità a lungo andare potrebbe stressarsi. Dovrà anche avere degli sportelli dove posizionare le vaschette per il cibo e il bevitore, ricordati che il mangiare e l’acqua vanno sostituiti ogni giorno, per evitare la formazione di batteri. I trespoli della gabbia devono assolutamente essere di legno naturale, anche perchè questo permette al pappagallo di levigare le unghie in modo che non crescano troppo, oltre ai trespoli dovrai inserire anche dei giochi, come un’altalena o una corda. Sul fondo della gabbia è meglio che sia posizionata una griglia in modo tale che il pappagallo non entri in contatto con il cibo caduto e andato a male, ti consigliamo di mettere sul fondo un foglio di giornale anche per facilitare il compito di pulizia.

Posso comprare un pappagallo di Kramer?

Questo tipo di pappagallo non è come altre specie quindi è consigliato l’acquisto a chi ha già esperienza con volatili e proprietari esperti, oltretutto non è un genere di uccello che va tenuto in casa in presenza di bambini. Il prezzo per l’acquisto può variare da 150 a 200 euro. Questa specie di pappagallo è molto robusta, quindi non è facile che si ammali se curato e alimentato bene.