Pappagallo Ara

Il più conosciuto della specie di pappagalli ara è l’ara gialloblu, il cui nome scientifico è Ara Ararauna e fa parte della famiglia degli Psittacidi. Questo tipo di pappagallo ha un carattere molto docile e tranquillo, per questo è considerato un ottimo animale da compagnia e viene addirittura utilizzato come giocoliere circense in alcuni parchi acquatici e parchi-giochi, rappresenta una vera e propria attrazione. Come abbiamo detto è un pappagallo tranquillo e molto docile che non ha grandi nemici e questo gli permette di socializzare molto bene con altri uccelli di altre specie. La diffusione di questa specie è molto vasta ed è presente in tutta l’area geografica centro settentrionale dell’America del Sud, si può trovare a Panama, in Colombia, in Ecuador, in Perù, in Venezuela, in Guyana, a Trinidad, in Brasile, in Bolivia, in Paraguay e nel nord dell’Argentina.

Indice dei contenuti

  1. Habitat del pappagallo ara
  2. Caratteristiche del pappagallo ara
  3. Carattere del pappagallo ara
  4. Come distinguere il maschio dalla femmina?
  5. Come stabilire un rapporto con il tuo ara?
  6. Quando posso farlo uscire dalla gabbia?
  7. Come deve essere la gabbia?
  8. Dove posizionare la gabbia?
  9. Come pulire la gabbia?
  10. Si può allevare l'ara libero per casa?
  11. Cosa mangia il pappagallo ara?
  12. Come faccio ad insegnargli a parlare?
  13. Cosa fare se voglio che si riproducano?
  14. Malattie del pappagallo ara

Habitat del pappagallo ara

Il suo habitat in natura lo si trova tra la boscaglia fitta e nelle foreste ma si adatta anche alla savana purché ci siano grandi alberi. Tutte le specie del genere Ara si adattano alla perfezione all’habitat che trovano nelle regioni in cui vivono, specialmente l’Ara Scarlatta che vive in una varietà di ambienti che possono spaziare dalle foreste pluviali umide alle boscaglie e alla savana purché provviste di grandi alberi e di grandi quantità di cibo. L’Ara Golablu invece vive in isole di foreste all’interno della savana mentre l’Ara Rossa ama le boscaglie o i boschetti di cactus. Questa specie di pappagallo migra alla ricerca di cibo ma senza compiere lunghi viaggi o coprire grandi distanze, infatti si spostano solo da habitat ad habitat esclusivamente alla ricerca di cibo.

Caratteristiche del pappagallo ara

Sicuramente conoscerai o avrai avuto modo di vedere questa specie di pappagallo e saprai quindi che è un animale molto bello sia per la forma del suo corpo che per i colori del piumaggio e ha un gran seguito tra amanti e allevatori di questo genere. Il pappagallo ara che stiamo descrivendo è tra gli uccelli più grandi della sua specie, infatti il suo corpo è lungo dagli 86 agli 88 centimetri di lunghezza (dalla testa alla termine della coda). Il suo corpo ha una forma allungata ed è forte e compatto, l’apertura alare varia dai 106 ai 114 centimetri circa, ma nonostante questo non ama molto volare e preferisce arrampicarsi utilizzando zampe e becco. La sua testa è grande rispetto a quella di altre specie ed il suo piumaggio è di colore verde con sfumature in azzurro-blu che si allungano verso il capo e la nuca. Le sue guance e la base del becco sono di colore bianco con striature di colore nero che diventano più accentuate vicino agli occhi mentre l’occhio ha l’iride nera bordata di colore giallo. In questa specie il sottogola e il becco sono di colore nero ed il becco ha una forma ricurva. Il resto del piumaggio sulla nuca, il dorso e tutta la parte superiore fino alla coda sono di colore azzurro-blu mentre la parte anteriore come il collo, il ventre e il sottocoda sono di un bel colore giallo intenso; le zampe sono di colore grigio, sono corte, molto forti e gli permettono di arrampicarsi molto facilmente (dello stesso colore sono le unghie). L’aspettativa media di vita di questo pappagallo è di circa 80 anni e se viene cresciuto in cattività anche qualche anno in più, basta che sia curato e nutrito bene. Solitamente se un esemplare non arriva ai 20 anni di età vuol dire che non è stato curato bene.

Carattere del pappagallo ara

Come abbiamo detto è un pappagallo molto socievole e docile ed è radicato in lui l’istinto gregario, quindi ama stare con altri uccelli della stessa specie o anche con altri uccelli. Se allevato in cattività non è difficile instaurare un rapporto con lui in quanto non gli piace proprio stare da solo, soprattutto se tenuto in gabbia. È un uccello molto attivo che ama giocare e vuole ricevere molto affetto da parte del proprio padrone. Devi tenere presente, se vuoi crescere e allevare un pappagallo che non tutti sono uguali, ci sono alcune specie che sono molto più socievoli di altre, mentre alcune sono più calme o più giocherellone.

Come distinguere il maschio dalla femmina?

In questa specie non esiste quasi differenza tra gli esemplari maschi e quelli femmina perché le caratteristiche che li differenziano sono veramente minime, quindi il nostro consiglio se vuoi allevarlo in casa e avere una coppia è quello di effettuare analisi cromosomiche oppure il test del DNA per avere la certezza del sesso del pappagallo che stai allevando.

Come stabilire un rapporto con il tuo ara?

Nonostante sia un uccello molto socievole non significa che instaurerà subito un rapporto di fiducia con te, ci vorrà un pochino di tempo. Innanzitutto ti consigliamo di acquistare un esemplare giovane, in quanto sarà più malleabile caratterialmente e molto più idoneo ad instaurare un rapporto di fiducia con te, infatti ottenere la fiducia dagli esemplari adulti risulta essere più difficile. Appena lo acquisterai non cercare fin da subito di instaurare un feeling con lui, ricordati che si trova in un ambiente che non conosce, quindi sarà sicuramente spaventato, il consiglio che ti diamo è di mettere la gabbia in un luogo dove la famiglia svolge le maggiori attività quotidiane, come ad esempio la sala o il salone, in modo tale che inizi ad abituarsi anche alle altre persone. Quando vedrai che che sarà più calmo e tranquillo inizia ad approssimarti pian piano alla gabbia e ogni giorno avvicinati sempre un po’ di più in modo che capisca che non deve aver paura e che sarai tu il suo padrone. Ricordati di non avvicinarti mai alla gabbia se sei nervoso in quanto l’animale lo sente e potrebbe innervosirsi a sua volta. Una volta che potrai avvicinarti alla gabbia senza che il pappagallo si allontani prova ad attirarlo con un giochino, se non si avvicinerà lascia il gioco all’interno della gabbia in modo che possa giocarci da solo. Arriverà il momento in cui potrai provare ad allungare la mano dentro la gabbia per farlo abituare a te e alla tua presenza, compi questa operazione ogni giorno fino a che non si abituerà e quando lo farà dovrai mettere sulla tua mano il suo cibo preferito, inizialmente non si avvicinerà ma arriverà il momento in cui inizierà a mangiare dalla tua mano direttamente.

Quando posso farlo uscire dalla gabbia?

Assicurati che non esca dalla gabbia fino a quando il legame con te non sarà forte e solido, altrimenti non riuscirai più a farlo entrare. Una volta che mangerà dalla tua mano da un po’ di tempo e vedrai che si fida di te allora potrai provare a farlo uscire. Inizialmente non vorrà rientrare in gabbia una volta uscito, in quanto vorrà esplorare tutta la casa per conoscere l’ambiente, tu lascialo fare e non disturbarlo o non cercare di prenderlo con la forza; una volta che lui sarà stanco oppure vorrai metterlo in gabbia prendi il suo cibo preferito o il suo gioco preferito e mettilo sul tuo braccio, verrà attirato da questo e solo allora, quando si appoggerà al tuo braccio fallo entrare con calma nella gabbia. È assolutamente necessario chiudere tutte le finestre una volta che lo lascerai libero, altrimenti scapperà e non ritornerà più, per te sarà un dispiacere perdere il tuo amico ma per lui potrebbe essere pericoloso in quanto difficilmente sopravviverà in libertà.

Come deve essere la gabbia del pappagallo ara?

Quando acquisterai la gabbia ricordati che deve misurare due volte la dimensione della sua apertura alare, in quanto il pappagallo dovrà essere in grado di potersi muovere comodamente e potersi sgranchire le ali senza prendere contro le sbarre. La gabbia non deve avere forme strane, come rotonde o a cupola e la porta principale deve essere abbastanza grande per poter far uscire l’uccello senza problemi e inserire il tuo braccio per farci salire il pappagallo. La misura ideale della gabbia deve essere:

  • Per piccole Are 90x60x90 con le sbarre distanti tra loro da 1,3 a 1,9 millimetri.
  • Per grandi Are 120x90x150 con le sbarre distanti tra loro da 2,5 a 3,8 millimetri.

Ricorda che le misure fornite si intendono: larghezza x profondità x altezza. Una cosa fondamentale è la distanza tra le sbarre in quanto se troppo distanziate l’uccello potrebbe metterci la testa in mezzo e rimanere incastrato correndo il rischio di soffocare. Gli alimentatori per il mangiare è meglio che siano in acciaio inossidabile in modo che non si rovinino facilmente, andranno posti all’esterno della gabbia, insieme ad un abbeveratoio con dell’acqua. Il fondo della gabbia dovrà essere un vassoio estraibile, possibilmente anch’esso in acciaio inossidabile in modo che tu possa pulirlo quotidianamente (o quasi) in quanto questo pappagallo è un animale molto pulito e non ama vivere tra i suoi escrementi o avanzi di cibo. I trespoli invece dovranno essere fatti di legno naturale, preferibilmente rami di albero, in modo che il pappagallo possa levigare le unghie senza ferirsi, sostituisci quelli in plastica che vendono insieme alla gabbia in quanto è facile che rovinino le zampe del pappagallo essendo scanalate. Nella gabbia dovrai mettere anche dei giochi come cerchi, scale, scale in legno, o giochi di gomma in modo tale che il tuo volatile possa giocare e fare anche esercizio, non mettere mai uno specchio all’interno della gabbia perché potrebbe spaventare il tuo animale.

Dove posizionare la gabbia?

Nonostante la gabbia o la voliera per questo pappagallo sia grossa è consigliabile tenerla nella stanza in cui si svolgono le principali attività famigliari, consigliamo la sala o il salotto in modo tale che il pappagallo non si senta mai solo e che possa interagire con l’intera famiglia. Non va comunque mai posta in luoghi soggetti a correnti d’aria e bisogna posizionarla in modo che almeno due lati della gabbia siano appoggiati ad un muro, così facendo il pappagallo potrà vedere quando ti avvicini alla gabbia senza spaventarsi vedendoti arrivare all’improvviso. La gabbia deve inoltre essere posizionata ad altezza occhi del padrone in quanto se viene posizionata troppo in basso il pappagallo potrebbe sentirsi intimidito. Invece se viene posizionata troppo in alto il pappagallo potrebbe sentirsi potente e quindi potresti avere problemi ad instaurare un rapporto con lui. L’Ara può essere anche messo vicino ad un televisore, questo non può fare altro che insegnargli nuove parole ma ricordati che non deve mai essere rivolto verso lo schermo in quanto le luci e i “lampi” dello schermo possono addirittura causare cecità nel pappagallo o crisi epilettiche.

Come pulire la gabbia?

I pappagalli ara sono animali molto puliti, quindi proprio per questo devi tenere la gabbia sempre ordinata e pulita. La prima cosa che devi fare è lasciare il pappagallo libero mentre fai le pulizie ma se ancora non è abituato ad uscire dalla gabbia ti consigliamo di spostarlo in un’altra momentaneamente facendo molta attenzione mentre lo cambi. Passiamo ora a come pulire la gabbia: dovrai usare candeggina diluita in acqua per pulire bene tutta la struttura, per gli angoli aiutati con un pennello in modo che venga ben pulita l’intera superficie, una volta terminato di lavarla lascia agire il prodotto per circa 15-20 minuti, dopo di che sciacqua bene tutto in modo che non restino residui di candeggina (velenosa per il pappagallo) e asciugala molto bene. Quando rimetterai il pappagallo in gabbia è probabile che faccia storie e non voglia rientrare, non prenderlo con la forza e non urlargli contro, attiralo con un giochino o con del cibo, vedrai che entrerà da solo. Ricordati che anche le mangiatoie, il bevitore e i trespoli vanno puliti spesso, perché potrebbero portare batteri e parassiti dannosi all’animale.

Si può allevare il pappagallo ara libero per casa?

Tante persone tengono libero il pappagallo in casa, devi però avere delle accortezze come non tenere le finestre aperte e stare sempre attento a dove si trova il tuo animale. L’unica cosa di cui necessita se lasciato libero è un posto dove poter dormire, quindi puoi trovare un posto adatto a lui, come ad esempio un attaccapanni, ma devi stare attento agli escrementi. L’inconveniente di tenere il pappagallo sempre libero e non in gabbia sono gli escrementi che lascerà in giro per casa, quindi è necessario mettere, soprattutto nei luoghi di casa più frequentati dall’Ara, dei fogli di giornale. Diciamo che tenerlo sempre libero rafforza sicuramente il rapporto con te, vivendo costantemente vicini.

Cosa mangia il pappagallo ara?

Alcune specie di Ara mangiano un po’ di tutto ma è meglio fornirgli una dieta completa in modo che possa mantenersi sempre in salute. I cibi che puoi dare al tuo pappagallo sono:

  • Cibi secchi: un assortimento misto di mangime apposito ad apportare energia, semi specifici per Ara, noci, anacardi, nocciole e alcuni legumi germinati. Questo cibo deve essere somministrato in misura del 10% rispetto al suo peso corporeo.
  • Cibi umidi: puoi dargli una macedonia composta da 5 elementi diversi che apportano calorie come ad esempio banana, uovo o cocco, potrai dargli anche verdura come lattuga, bietole e spinaci, ricordati che la verdura deve essere ben tritata prima di darla al pappagallo. Questo cibo deve essere somministrato in misura del 10%-12% rispetto al suo peso.

Puoi integrare la dieta anche con pane, riso o pasta ma non tutti i giorni, solo una volta alla settimana, un suggerimento che ti diamo è quello di tenere questo tipo di alimento come leccornia da dargli come premio quando ubbidisce.

Come faccio ad insegnargli a parlare?

Se è abbastanza facile fartelo amico sarà più difficile farlo parlare, infatti il pappagallo ara imparerà da solo le parole che sente intorno a lui, specialmente se la gabbia è situata in un punto in cui le persone interagiscono tra loro. Sarà facile per lui imparare parole che sentono spesso, mentre sarà più difficile insegnargli le parole che decidi tu. Come abbiamo detto precedentemente dovrai dedicare almeno 15 minuti al giorno per interagire con lui e dovrai ripetergli sempre la stessa parola. Le sessioni di allenamento dovranno essere fatte in completo silenzio e senza distrazioni in modo che possiate essere solo tu e il pappagallo senza rumori che lo possano distrarre. Le parole che vuoi insegnargli devono essere brevi e semplici, sicuramente non ripeterà subito le parole ma è possibile che in meno di una settimana possa iniziare a farlo, quando questo avverrà ricordati di dargli un premio (come ad esempio il suo cibo preferito) e fallo ogni volta che ripeterà esattamente la parola che stai cercando di insegnargli, dovrai solo avere pazienza ma vedrai che i risultati arriveranno. Solitamente il pappagallo ara inizia ad emettere veri e propri suoni a circa 4 mesi di età, quindi se possiedi un esemplare giovane potrebbe essere più facile fargli apprendere fin da subito le parole che vorrai insegnargli. Potrai iniziare con il suo nome o con i nomi dei componenti della tua famiglia in modo che li impari e se l’animale ha un facile apprendimento potrai anche iniziare ad insegnargli a chiedere qualcosa come “voglio giocare”, “voglio mangiare”, “voglio la mela” ecc.

Cosa fare se voglio che i miei ara si riproducano?

Tieni presente che se nel momento dell’acquisto di questo pappagallo prendi due esemplari giovani, maschio e femmina, non ti dovrai preoccupare, perché anche se in gabbia si accoppieranno essendo sempre insieme, l’unico punto a “sfavore” è che dovrai aspettare fino alla maturità sessuale dei pappagalli, che avviene solitamente intorno ai 4 anni di età. La cosa comunque non è impossibile, dovrai fornire loro il materiale per costruire il nido o acquistarlo direttamente in un negozio specializzato per animali, una volta che il nido sarà pronto e sarà avvenuto l’accoppiamento la femmina deporrà 2 uova, la cui incubazione durerà per circa 30 giorni. Una volta nati i pulcini sono completamente ciechi, proprio per questo dipenderanno dalla mamma fino ai 2-3 mesi, periodo in cui lasceranno il nido e inizieranno a sviluppare il piumaggio. Devi tenere i piccoli insieme ai genitori per almeno 6 mesi dalla nascita, dopo di che potranno essere indipendenti e messi in un’altra gabbia. Ricordati anche che il pappagallo ara quando si accoppia e sceglie il partner rimane con lui/lei fino alla morte, e se uno dei due muore quello rimasto vorrà probabilmente restare in gabbia da solo e non unirsi ad un altro partner.

Malattie del pappagallo ara

Anche se tenuto bene e alimentato perfettamente il pappagallo come ogni essere vivente può ammalarsi e se sei un buon padrone potrai accorgerti subito se sta male, infatti se il tuo pappagallo è sempre allegro, parla e gioca vuol dire che sta bene ed è sano ma se vedi che cambia comportamento allora vuol dire che qualcosa non va. Le malattie che possono insorgere nel pappagallo ara sono:

  • Pacheco: questa malattia è virale e provocata da diversi ceppi di herpesvirus che porta alla morte del pappagallo. Solo in pochissimi casi si possono riscontrare sintomi come malessere generale e feci giallastre, infatti questa malattia causa lesioni al fegato. In moltissimi casi il pappagallo non mostra nessun sintomo e muore in pochi giorni. Questa malattia viene trasmessa per via orale o per via fecale e il virus è presente nelle feci di quegli esemplari che entrano in contatto con cibo o acqua mangiati da soggetti sani, che a loro volta si ammalano, quindi se si riescono a riconoscere i sintomi è assolutamente necessario togliere dalla gabbia l’animale malato.
  • Salmonellosi:: se riscontri sintomi come diarrea e perdita di peso vuol dire che il pappagallo si è ammalato di questa malattia che viene trasmessa dal contatto diretto tra due esemplari o le loro feci. Per curarlo basterà usare degli antibiotici mescolati con acqua e disinfettare a fondo la gabbia.
  • PBFD: questa è conosciuta come malattia del becco e delle piume in quanto il virus attacca le cellule che permettono alle piume di crescere, il becco e gli artigli, causa malformazioni. I sintomi sono inappetenza e diarrea, se riscontri questi sintomi e pensi che sia vittima di questa malattia portalo subito dal tuo veterinario di fiducia.
  • Il vaiolo: se noti sintomi come stanchezza, febbre, pustole e puntini rossi sulle zampe e negli angoli del becco vuol dire che ha contratto questo virus che viene trasmesso da insetti che si attaccano al pappagallo succhiandone il sangue. Se riscontri questi sintomi portalo subito dal veterinario in quanto può essere una malattia letale se non viene curata in tempo.
  • Psittacosi: se vedi che il tuo pappagallo non mangia più, le piume sono tutte spettinate, ha secrezioni negli occhi e ha diarrea vuol dire che ha contratto questa malattia, può essere trasmessa anche all’uomo attraverso l’inalazione di polvere fecale dell’uccello, specialmente durante l’operazione di pulizia del vassoio della gabbia. Si può curare con antibiotici onde evitare la morte del pappagallo.
  • Malnutrizione:: se noti sintomi come il sovrappeso, il piumaggio rovinato o spento e problemi respiratori vuol dire che è nutrito male, quindi dovrai assolutamente rivedere la sua dieta e apportare i giusti nutrienti per fare in modo che migliori.
  • Spiumatura: se noti che il tuo pappagallo si strappa le piume o che parti del suo piumaggio sono mancanti vuol dire che potrebbe essere stato attaccato da parassiti oppure potrebbe soffrire di malinconia e depressione. Per curarlo nel caso dei parassiti dovrai utilizzare uno spray antiparassitario, se invece è triste, depresso e malinconico dovrai dargli dei tranquillanti a base di erbe, in modo che si senta meglio e smetta di strapparsi le piume. Se si strappa le piume è anche facile che si sia procurato delle ferite, quindi andrà disinfettato e curato con clorexidina o iodio.
  • Colpo di calore: se la gabbia è sistemata in un luogo molto caldo o esposta direttamente ai raggi del sole è facile che il pappagallo cada vittima di un colpo di calore, te ne accorgerai se il pappagallo inizia a respirare male e mantiene le ali aperte, la soluzione è quella di bagnarlo leggermente con acqua fredda per abbassare il grado di calore che percepisce. Essenziale è spostare immediatamente la gabbia da quella zona e sistemarla in un altro luogo dove non arrivino i raggi diretti del sole.