Lori Rosso

Il nome scientifico di questo pappagallo è Eos Bornea, comunemente viene chiamato lori rosso o pappagallo eos e fa parte della famiglia Psittacidae. I colori del piumaggio di questo pappagallo sono davvero spettacolari, di un bel colore rosso con ali variopinte di colore blu. È originario dell’Indonesia e della Nuova Guinea, più precisamente di Ambrom, Saparua, Buru, delle Isole Kai e delle Isole Molucche.

Habitat del lori rosso

L’habitat ideale di questo uccello lo si trova in aree ricche di vegetazione e specialmente sulle isole, infatti lo si trova nelle foreste lungo le coste di mangrovie e di palme ma anche nelle foreste primarie più interne. Anche se ama le basse quote è possibile a volte, trovarlo anche ad altitudini di 1300-1400 metri sul livello del mare. Questo esemplare lo si trova anche nelle piantagioni e nelle praterie e soprattutto ama i luoghi dove può trovare fiori e frutta con cui cibarsi. È un uccello molto socievole che vive in gruppi composti da circa 20 esemplari.

Caratteristiche del lori rosso

Questo magnifico animale è lungo circa 30-31 centimetri e pesa 170 grammi, il suo piumaggio è di un bellissimo colore rosso acceso. Le sue ali e il viso hanno striature di colore blu e nero. Negli esemplari adulti, come abbiamo già detto, il piumaggio è di un colore rosso intenso, con penne primarie di colore nero, mentre le terziarie e le piume copritrici sono di un bel colore blu acceso con le piume della coda di colore bruno-rosso nella parte dell’attaccatura. Le iridi sono scure e la zona degli occhi è cerchiata di colore arancione. Le sue zampe sono di colore grigio piombo e il becco è di un brillante colore arancio. Gli esemplari più giovani si differenziano in quanto i colori del piumaggio sono più opachi e le punte delle penne sono di colore nero. Una peculiarità di questo pappagallo è la lingua, questo uccello si nutre di nettare, e proprio per questo la lingua è formata da papille che nella parte terminale la fanno assomigliare ad un pennello, proprio grazie a questa strana forma riesce ad ingerire il nettare e il polline; non a caso se interagite con un pappagallo di questa specie la prima cosa che farà sarà quella di utilizzare la lingua per leccarvi le mani in cerca di nettare. In questa specie non esiste dimorfismo sessuale, infatti non c’è nessuna differenza tra esemplare maschio ed esemplare femmina. Il lori rosso generalmente può vivere tra i 25 e i 30 anni.

Come si riproduce il pappagallo eos?

Dopo il corteggiamento e l’accoppiamento la femmina è pronta a deporre le uova, ma prima di parlare della deposizione devi sapere che la coppia inizia a cercare la posizione ideale dove costruire il nido nel periodo che va tra agosto e settembre, la costruzione dello stesso avviene nel periodo tra i mesi di ottobre e novembre e normalmente viene posto nelle cavità degli alberi e delle palme. Una volta deposte le uova, che sono quasi sempre 2, la cova dura dai 20 ai 25 giorni. Una volta nati i pulcini la coppia se ne prenderà cura per circa 9 settimane dopo di che i piccoli saranno indipendenti. In cattività questo genere di pappagallo depone le uova 1-2 volte all’anno e non di più. In natura i piccoli inizieranno a spiccare il volo tra i 30 e i 60 giorni, a seconda della specie. Se lo allevi in cattività dovrai procurare alla coppia un nido delle giuste dimensioni e all’interno dovrai mettere 2-3 centimetri di truciolo. È fondamentale che il nido sia posto nella parte alta della gabbia e bisogna anche fare attenzione ad un particolare molto importante perché al momento della nascita dei cuccioli solitamente uno dei due genitori (o tutti e due) tende a strappare le piume dai piccoli (non si capisce bene il perché), quindi bisogna stare molto attenti, infatti questo può provocare ferite gravi al piccolo che potrebbe anche morire, assicurati chi sia a farlo e allontanalo subito dalla gabbia dove è posto il nido. Se sono entrambi i genitori, allontanali subito dai cuccioli e nutrili tu a mano.

Cosa mangia il pappagallo eos?

Devi tenere presente che non è molto facile nutrire questo genere di pappagallo in cattività, infatti in natura si nutre prevalentemente di nettare e polline oltre che di frutta e di piccoli insetti. Oltre alla particolare lingua anche l’apparato digerente di questa specie è diverso da altre specie non nutrendosi di semi o granaglie, per questo bisogna stare molto attenti al cibo che gli si somministra. La sua dieta dovrà essere composta di frutta fresca e succosa come papaya, melone, mango, pera, mela e di verdura fresca e carnosa come patate dolci, carote, broccoli, zucchine, cavolo e piselli ma va anche integrata con riso e pasta (sempre bolliti prima), legumi germinati oltre a specifici prodotti solubili messi in commercio per questo genere di pappagallo. Devi tenere presente che la sua dieta deve essere composta principalmente da vitamine e anche il nettare che trovi in commercio va benissimo. Per questo uccello è severamente vietato inserire nella sua alimentazione cibo ricco di proteine, grassi e ferro, che possono essere mortali.

Carattere e comportamento del lori rosso

Tra le specie di pappagalli il lori rosso è molto apprezzato come animale da compagnia e da allevare in cattività in quanto il suo carattere è molto allegro, socievole e brillante. Ha un’indole molto giocosa ed è molto intelligente, darà grandi soddisfazioni a chi lo vorrà allevare in casa. Essendo così attivo ed intelligente ama moltissimo giocare quindi dovrai avere parecchi giochi appositi da mettere nella gabbia in modo da poterli sostituire abbastanza spesso per non farlo annoiare. È un uccello che ama parlare e farsi sentire e anche se è molto bravo ad apprendere le parole quello che ama di più è emettere grida e versi ad una tonalità molto alta.

Posso tenere il lori rosso in gabbia?

Assolutamente si! La prima cosa però che dovrai tenere presente è che essendo questo animale un ucello esotico dovrai stare molto attento a non esporlo a temperature troppo rigide o sistemarlo in zone troppo umide, in quanto questi due fattori sono deleteri per questa specie. Se acquisti il pappagallo quando è molto giovane sarà molto facile per te creare un rapporto di fiducia con lui. La gabbia dovrà avere una misura minima di 100x80x80 centimetri ma tieni presente che essendo molto attivo ha necessità di molto spazio per potersi muovere e per poter volare all’interno della gabbia, quindi di consigliamo di alloggiarlo in una voliera che sia almeno di 5 metri. Devi tenere anche ben presente che la gabbia dovrà essere sempre ben pulita in quanto quando defeca tende a spruzzare gli escrementi, che sono piuttosto liquidi a causa della dieta. È vero che potrai tenerlo in gabbia ma ricordati che meno tempo ci passerà dentro più sarà contento, questo però significa anche che dovrai tenerlo sempre sott’occhio, pulire dove sporca e stare molto attento a tende e altri oggetti in quanto per gioco tende a distruggere tutto quello che trova.

Come pulire la gabbia?

Come molti uccelli anche il lorichetto rosso è un animale molto pulito e devi anche tenere presente che qualsiasi animale che vive in gabbia avanza del cibo, che insieme agli escrementi può portare cattivo odore, batteri e parassiti. Qui sotto ti elenchiamo le pulizie che dovrai fare per tenere la gabbia e gli accessori sempre puliti:

  • La pulizia del fondo della gabbia (che può riempirsi di feci e cibo avanzato) va fatta ogni giorno, ti consigliamo di mettere sul fondo un foglio di giornale o della sabbia apposita per questo genere di uccello.
  • Devi pulire ogni giorno le ciotole del cibo e il bevitore sostituendo cibo e acqua. Questo deve essere fatto perché il cibo potrebbe deteriorarsi e portare malattie, batteri e germi. Per pulirli devi usare sapone liquido o detersivo per i piatti e risciacquare molto bene in modo che non rimangano residui.
  • Devi pulire anche i trespoli e i giochi in quanto essendo sempre a contatto con becco e zampe si sporcano e possono portare malattie. Lavali bene anche solo con acqua calda prima di metterli ad asciugare.
  • Pulisci la gabbia interamente almeno una volta al mese, prima di iniziare questa operazione sposta il pappagallo in un’altra gabbia o lascialo libero. Per pulire bene la gabbia ed evitare quindi che restino batteri e germi dovrai utilizzare della candeggina sciolta in acqua calda, dopo di che con una spugna strofina tutta la gabbia in modo energico, terminata questa operazione devi sciacquare abbondantemente per togliere ogni residuo di candeggina ed asciugare.

Come allevare il pappagallo eos?

Devi tenere presente che questa specie di pappagallo è piuttosto esigente sia per la dieta che per l’educazione (per la dieta vedi paragrafo alimentazione). Il pappagallo eos una volta creato un legame con il proprio padrone cerca sempre delle attenzioni da parte sua, quindi lo sentirai vocalizzare in modo molto rumoroso quando ti chiamerà. Per quanto riguarda come insegnare a parlare al tuo pappagallo questo non fa eccezione rispetto ad altre specie, quindi ti consiglio di andare alla pagina principale del pappagallo e leggere attentamente cosa dovrai fare per instaurare con lui un rapporto di fiducia e come insegnargli a parlare. A differenza però di altre specie il lori rosso ama fare il bagno quindi metti ogni giorno all’interno della gabbia una vaschetta in cui potrà lavarsi. Se invece lo lasci libero sappi che puoi anche lavarlo sotto la doccia con un getto d’acqua molto lieve, tanto per bagnarlo e per dargli modo rinfrescarsi e pulirsi. Una curiosità di questa specie è quella di divertirsi a dondolare anche a testa in giù nella gabbia, quindi non ti allarmare se glielo vedrai fare.

Cosa devo sapere prima di comprare un lori rosso?

Innanzitutto se vuoi acquistare questa specie di pappagallo devi sapere che è meglio che tu abbia già un po’ di esperienza nell’allevamento di pappagalli, dopo di che è meglio allevare questa specie senza avere altri animali in casa (altri uccelli che tieni liberi, cane o gatto). Devi anche sapere che ha necessità di passare molto tempo con te, di vivere il più possibile fuori dalla gabbia e soprattutto devi sapere che la sua indole lo porta a creare disordine in casa, a rompere oggetti e sporcare. Quindi, come per tutti gli animali che si decidono di allevare, devi prima pensarci bene e una volta convinto potrai acquistarlo e prendertene cura. Il prezzo del pappagallo eos varia dai 300 ai 500 euro circa.

Il pappagallo eos si può ammalare?

Partendo dal presupposto che i pappagalli in genere sono animali che non si ammalano spesso, il pappagallo eos proprio per la sua dieta composta da nettare e da frutta è soggetto ad infezioni batteriche, trattandosi di cibo deperibile. La frutta è altamente deperibile quindi se non viene consumata nel giro di un paio d’ore devi toglierla dalla gabbia in quanto lasciandola lì marcisce e può far ammalare il pappagallo trasmettendogli infezioni batteriche o intossicandolo. Questa specie può soffrire di emocromatosi cioè una malattia metabolica che fa in modo che nei tessuti e nel corpo si accumuli una grande quantità di ferro, la malattia può essere ereditaria o legata all’alimentazione, resta il fatto che mette a rischio la vita di questo pappagallino quindi ti consigliamo di consultare un veterinario specializzato per poter stabilire con lui una dieta apposita per il tuo amico.

È una specie a rischio?

Questa specie non è in grave pericolo d’estinzione anche se la distruzione del suo habitat naturale, la cementificazione, l’urbanizzazione e la cattura di frodo in alcune isole ha portato alla scomparsa di questa specie. Per la lista della IUCN (Unione internazionale per la conservazione della natura) questa specie è classificata come LC, quindi di minor preoccupazione.