Lori Arcobaleno

Il nome scientifico di questo uccello è Trichoglossus Haematodus, viene anche chiamato comunemente lorichetto arcobaleno e fa parte della famiglia Psittacidae. La specie è originaria dell’Indonesia, della Nuova Guinea, della Nuova Caledonia e dell’ Australia. Recentemente si è stabilito anche in Tasmania dove si pensa si siano insediati in natura perché scappati da gabbie e voliere o rilasciati da persone che li tenevano in cattività.

Indice dei contenuti

  1. Habitat del lori arcobaleno
  2. Caratteristiche del lorichetto arcobaleno
  3. Carattere del lorichetto arcobaleno
  4. Cosa mangia il lori arcobaleno?
  5. Come si riproduce il lorichetto arcobaleno?
  6. Come allevare un lorichetto arcobaleno?
  7. Come deve essere la gabbia?
  8. Come pulire la gabbia?

Habitat del lori arcobaleno

Il lorichetto arcobaleno trova il suo habitat naturale nelle foreste pluviali tropicali ma non è difficile trovarlo anche lungo le coste e nella macchia mediterranea. Vive anche nelle savane alberate, nei parchi cittadini e nonostante il suo habitat lo si trova a bassa quota è stato avvistato anche nelle foreste di montagna a circa 2000 metri sopra il livello del mare. È un uccello che vive in grandi stormi e soprattutto in Nuova Zelanda è molto temuto in quanto atterrando su campi agricoli o frutteti sono portati a devastarli.

Caratteristiche del lorichetto arcobaleno

Questo splendido uccello è lungo tra i 26 e i 28 centimetri e pesa dai 100 ai 160 grammi, il nome di questo animale deriva dal fatto che il suo piumaggio racchiude tutti i colori dell’arcobaleno. La testa ha la forma arrotondata e il piumaggio è di colore blu elettrico con l’iride di colore rosso, mentre la parte posteriore del collo ha un collare di un colore giallo intenso. Il collo e la parte alta del dorso sono di colore rosso fuoco con uno sfondo giallo-arancione mentre la parte del ventre riprende il colore della testa, blu elettrico con macchie rosse. Il resto del dorso, le ali e le piume che ricoprono le ali sono di un bellissimo colore verde brillante, anche la coda e il sottocoda sono di colore verde ma con striature gialle ed il suo becco è di colore rosso-arancio. Del lorichetto fanno parte circa 21-22 specie che si differenziano tra di loro solo per alcuni colori del piumaggio che variano, infatti è possibile affermare che questi lorichetti risultino poliformi dal punto di vista cromatico. Le ali gli permettono di volare molto in alto e il loro battito è continuo, questo gli permette anche di volare per lunghe distanze. Questo uccello può vivere tra i 5 e i 25 anni anche se tenuto in cattività. Il costo del lorichetto arcobaleno può variare dai 150 ai 300 euro.

Carattere del lorichetto arcobaleno

Oltre ad avere dei colori spettacolari nel piumaggio ha anche un carattere molto docile, ama giocare, è sempre entusiasta ed è estremamente vivace, non sta mai fermo, deve sempre fare qualcosa. È un uccello che se viene allevato in cattività si affeziona molto al padrone e vorrà giocare ed interagire ogni volta che ti avvicini. Nonostante abbia questo carattere socievole non va d’accordo con altri uccelli in quanto è estremamente territoriale e può addirittura arrivare ad uccidere un altro uccello, anche più grosso di lui. È incline a beccare solo ed esclusivamente se eccitato, se si sente minacciato o ha paura, per questo non ti fare influenzare negativamente, anzi se diventa un’abitudine devi imparare a gestire il tuo volatile. Il lorichetto è un pappagallo estremamente intelligente al quale potrai insegnare parole e frasi in modo che le possa ripetere chiaramente e spesso, anche se riesce ad imparare a parlare non lo farà spesso. Proprio perché è molto intelligente ed impara molto facilmente giochi e trucchetti, dovrai stare molto attento a chiudere bene la gabbia e fare in modo che le finestrelle della gabbia si chiudano alla perfezione perchè in men che non si dica saprà come poter scappare. Per quanto riguarda i versi che emette si può dire che è un uccello abbastanza rumoroso in quanto la sua voce è molto acuta e i suoi richiami sono striduli e molto ripetitivi. Un’altra curiosità molto simpatica di questo uccello è quella di dormire sdraiato sulla schiena, che in un primo momento potrà farti spaventare e credere che sia morto, ma è solo una sua abitudine, che possiamo definire spettacolare.

Cosa mangia il lori arcobaleno?

Il lorichetto come tutti gli animali della sua specie ama nutrirsi di nettare di fiori e frutta, infatti la sua lingua nella parte superiore è fornita di piccole strutture neuroepiteliali (papille) che gli permettono di poter prelevare il nettare e il polline dai fiori. Il nettare preferito da questo uccello è quello dell’albero di eucalipto, e quello dei fiori di alberi come meli, peri, noci e albicocchi ma si ciba anche di semi, sementi, bacche, germogli, piccoli insetti e larve. Se lo allevi in cattività devi tenere presente che i suoi semi preferiti sono quelli di scagliola e di girasole, che devono essere bagnati o comunque umidi. Nutrendosi di nettare non dovrà essere difficile trovarlo per poterlo cibare, infatti molti centri specializzati hanno questo prodotto specifico per questa specie di uccello. Ricordati che per nutrirlo bene dovrai fare in modo che la sua dieta sia formata in una percentuale del 20% rispetto al suo peso corporeo di nettare/polline, oltre a questo potrai nutrirlo con riso e cereali (sempre bolliti), semi e legumi, macedonia di frutta (soprattutto frutta succosa), verdure a foglia verde.

Come si riproduce il lorichetto arcobaleno?

La riproduzione avviene tra settembre e gennaio (primavera australe) e il maschio costruisce il nido con legno masticato o marcio nell’incavo di un albero, soprattutto nella parte alta dell’eucalipto o tra le rocce. Una volta costruito il nido, che spesso viene fatto vicino ai nidi di altre coppie, la femmina depone da 3 a 5 uova che poi la coppia cova insieme per circa 25-30 giorni. Una volta nati i pulcini, verranno sfamati da entrambi i genitori per circa 60 giorni, dopo tale periodo i piccoli saranno pronti per iniziare a volare e saranno del tutto indipendenti circa due settimane dopo il primo volo. Il lorichetto arcobaleno raggiunge la maturità sessuale intorno ai 18-24 mesi di età.

Come allevare un lorichetto arcobaleno?

Devi innanzitutto sapere che allevare dei pappagalli, come il lorichetto, non è semplicissimo ma ci si può riuscire. Partendo dal presupposto che non esistono pappagalli cattivi bisogna comprendere che sono animali che possono avere paura e sentirsi minacciati, quindi proprio per questo dovrai fare molta attenzione a come ti comporti. Ti consigliamo alcuni piccoli passaggi per poter diventare amico del tuo pappagallo e per non avere problemi nel crescerlo:

  • Spostare il lorichetto:durante il suo addestramento è possibile che tu debba spostare la sua gabbia in un altro posto dove l’uccello non lo senta come proprio territorio, questo potrebbe far in modo che il pappagallino inizi ad avvicinarsi a te.
  • Devi rispettarlo:se vedi che mentre ti avvicini con la mano il lorichetto cerca di beccarti non ritirare la mano in modo improvviso in quanto questo gesto renderà il tuo amico ancora più nervoso e potrebbe spaventarlo ancora di più. Quindi quando avvicini la mano fallo gentilmente in modo che si abitui e sia lui pian pianino ad avvicinarsi a te e vedere quel gesto come non più un pericolo ma come un gesto di invito ad avvicinarsi. Ci vorrà un po’ di tempo e molta pazienza ma vedrai che inizierà ad avvicinarsi appena si sentirà sicuro.
  • Usa target con lui: Con termine target si intendono bastoncini o trespoli, dovrai quindi addestrare il lorichetto a salire su questi strumenti anziché sul tuo dito in quanto questo genere di addestramento è il più raccomandato se il tuo uccello è estremamente pauroso o se in passato ha subito un trauma.
  • Non urlare mai: non alzare mai la voce o urlare contro il tuo animale, soprattutto se ti ha beccato, perchè questo potrebbe dar adito al tuo pappagallo di potersi comportare sempre così e che i cattivi comportamenti diventino quotidiani.
  • Dagli dei premi: quando interagisci con lui parlagli molto tranquillamente e dagli dei premi come del cibo. Se cerchi di insegnargli qualcosa e lui lo fa premialo.
  • Ripetere gli esercizi e le parole:devi ricordarti assolutamente di prenderti del tempo da passare con il tuo animale e interagire con lui almeno una volta al giorno (a volte occorre un po’ più di tempo), quindi passa del tempo con lui per farlo allenare a salire sui trespoli e sul tuo dito, ripetergli le parole che vuoi che impari molte volte in una giornata.
  • Non stancarlo: le sessioni di allenamento, soprattutto le prime, non devono mai superare i 15 minuti in quanto questa specie è molto suscettibile e ama divertirsi. Se lo sente come un obbligo oltre a stancarsi si stresserà anche, senza portare risultati.

Se nonostante tutto il tuo uccello resta aggressivo o ha altri sintomi che ti possano far pensare che sia stressato, portalo dal tuo veterinario per poter toglierti il dubbio che sia malato o abbia problemi di salute più seri.

Come deve essere la gabbia del lori arcobaleno?

Diciamo che i proprietari di questo genere di animale devono comprare la gabbia più grande possibile per poter far stare al meglio il proprio amico, il pappagallo deve avere modo di poter volare e spostarsi tranquillamente. Devi assolutamente stare attento che la coda del tuo pappagallo quando sta sul trespolo non tocchi né per terra ne le sbarre della gabbia, la larghezza minima della gabbia dovrà essere una volta e mezza l’apertura alare del lorichetto. Un’altra cosa di cui dovrai tenere conto sono i trespoli che dovrai inserire nella gabbia e i giochi: i trespoli è meglio che siano in legno naturale in modo che il pappagallo possa rafforzare le zampe in quanto quelli in plastica (forniti con la gabbia al momento dell'acquisto) non vanno bene perchè sono scanalati e questo potrebbe rovinare le zampe del tuo amico. Ricordati di mettere nella gabbia delle mangiatoie per il mangime e un bevitore, e come detto precedentemente, assicurati di chiudere bene le finestrelle della gabbia in quanto è un uccello furbo e potrebbe tentare di scappare. Una volta detto questo, le misure ideali della gabbia sono: 90x60x120 (larghezza x profondità x altezza) e la spaziatura tra le sbarre deve essere tra 1,3 e 1,9 millimetri e non di più, altrimenti l’animale potrebbe ferirsi infilandoci la testa. Bisogna stare molto attenti a dove collocare la gabbia in quanto questa specie a causa della sua dieta produce escrementi molto liquidi che spruzzano con gran forza, quindi non ti consigliamo di mettere la gabbia vicino ad una parete o su un pavimento, soprattutto se provvisto di moquette, ti consigliamo di mettere un pannello acrilico dietro la gabbia in modo che la parete non venga sporcata o danneggiata.

Come pulire la gabbia?

Come tutti gli uccelli anche il lorichetto è un animale molto pulito e una cattiva manutenzione può portare gravi problemi di salute al tuo animale. Ti forniamo dei punti di riferimento in modo da tenere sempre pulita la gabbia e i suoi accessori:

  • Pulire il fondo della gabbia: Questa operazione va fatta ogni giorno in quanto gli escrementi e gli avanzi di cibo possono portare malattie e cattivi odori, ti consigliamo di mettere sul fondo un foglio di giornale o della sabbia apposita per questo genere di uccello, questo ti faciliterà il compito di pulizia.
  • Pulire ciotole, cibo e bevitore: anche questa operazione dovrebbe essere fatta ogni giorno o al massimo ogni due, perché il cibo potrebbe deteriorarsi e portare malattie, batteri e germi. Rimuovi le mangiatoie e il bevitore e puliscili lavandoli con del semplice detersivo per piatti, ricordati di sciacquarli al meglio e di asciugarli bene prima di riporre il cibo e inserirli nuovamente nella gabbia.
  • Pulizia delle superfici: ogni giorno passa un tovagliolo o uno straccio umido lungo le sbarre e tutta la superficie della gabbia, compresi i trespoli e i giochi. Se risulta molto sporca utilizza un detergente non tossico che potrai trovare in un qualsiasi negozio ben fornito.
  • Lavare il vassoio del fondo gabbia: tutte le gabbie hanno un vassoio come fondo che si estrae per poterlo pulire. Una volta alla settimana lavalo bene con un detergente per gabbie, risciacqua a fondo e assicurati che sia completamente asciutto prima di metterci ancora un foglio di giornale o la sabbia.
  • Pulire i trespoli: anche i trespoli se sono sporchi devono essere puliti in quanto sono vettori di malattie e parassiti. Una volta alla settimana devono essere bagnati e strofinati energicamente. Visto che sicuramente saranno in legno e ci metteranno un po ad asciugarsi è sempre meglio tenere dei trespoli in più di scorta in modo da sostituire quelli che si stanno asciugando.
  • Pulire i giochi: una volta alla settimana i giochi vanno lavati e strofinati in quanto giocandoci con il becco se sporchi il pappagallo potrebbe ammalarsi. É anche una maniera per poter sostituire frequentemente i giochi in modo che il pappagallo non si annoi sempre con gli stessi.