Pappagallo

Tra le tante specie di uccelli al mondo questo simpaticissimo e intelligente volatile è uno degli animali più amati. Infatti il pappagallo è un perfetto animale da compagnia, per secoli questo simpatico pennuto è stato considerato un animale domestico. Questo uccello esotico è stato usato tantissimo anche nei film, come in quelli dei pirati, chi non ha mai visto un pirata con un pappagallo sulla spalla o semplicemente un cartone animato? Come ad esempio il film Paulie - Il pappagallo che parlava troppo, il film cartone animato Rio, Pirati dei Caraibi e tanti altri ancora. In questo articolo oltre alle foto di pappagalli troverai tutte le informazioni necessarie per allevare uno di questi straordinari animali.

Indice dei contenuti

  1. Tipi di pappagallo
  2. Dove vive il pappagallo?
  3. Habitat del pappagallo
  4. Caratteristiche del Pappagallo
  5. Come si riproduce il pappagallo?
  6. Quanto vive un pappagallo?
  7. Pappagallo come animale domestico
  8. Come riconoscere il sesso del pappagallo?
  9. Che misure deve avere la uccelliera?
  10. Dove posizionare la gabbia in casa?
  11. Come va pulita la gabbia?
  12. Come diventare amico del tuo pappagallo?
  13. Posso tenere il pappagallo libero per casa?
  14. Cosa mangia il pappagallo?
  15. Come allevare e curare un pappagallo?
  16. Come addestrare un pappagallo a parlare?
  17. Di quali malattie può ammalarsi?
  18. Curiosità e consigli sul pappagallo

Tipi di pappagallo

Di seguito troverai un elenco con tutti i nomi e le immagini delle specie di pappagallo più belle e interessanti del mondo.

Dove vive il pappagallo?

Precedentemente i pappagalli erano stati raggruppati in un’unica famiglia conosciuta come Psittacoidea ma nel corso degli anni le molteplici specie e sottospecie sono state suddivise in quattro famiglie distribuite in vari continenti, nelle aree tropicali e subtropicali del pianeta come America Meridionale, America Latina, Terra del Fuoco, Nuova Zelanda, Africa, Asia, Stati Uniti centro-orientali, in Italia, in Spagna e nelle zone mediterranee. Questa specie di uccelli tende a spostarsi stagionalmente secondo percorsi irregolari. A seconda della specie possono essere più o meno grossi come volatili, ad esempio quelli appartenenti alla famiglia degli strigopidi e cacatuidi possono arrivare a pesare anche fino a 4 chilogrammi, quelli invece appartenenti alla famiglia degli psittacidi possono raggiungere lunghezze da 10 centimetri ad un massimo di 1 metro.

Habitat del pappagallo

I pappagalli si adattano molto facilmente a qualsiasi habitat nelle aree tropicali e subtropicali. Alcune specie negli ultimi decenni hanno addirittura creato colonie metropolitane o nelle campagne limitrofe alle grandi città, sono famosi i pappagalli che si sono stabiliti permanentemente lungo i viali alberati di Barcellona o nei parchi di Madrid, anche in Italia si sono stabilite colonie di pappagallo in città come Roma, Napoli e Milano. Possiamo quindi affermare che questa specie di uccello esotico vive in qualsiasi ambiente con un clima abbastanza caldo. Le principali specie che vivono nel clima mediterraneo Europeo sono il Parrocchetto Monaco (Myiopsitta monachus) ed il Parrocchetto dal Collare Indiano (Psittacula krameri manillensis).

Caratteristiche del Pappagallo

Questo volatile esotico solitamente è lungo tra i 30 e i 40 centimetri ed il becco è ricurvo. Ha la mandibola mobile, e la parte superiore della stessa non è unita al cranio e questo gli permette effettuare movimenti con il becco e con la testa molto morbidi, nonostante questo il becco è molto forte e resistente. Il colore del piumaggio è una peculiarità di questo uccello che generalmente è sempre di colore verde, ma a seconda della specie può variare di colore ed essere rosso, blu, arancione o giallo specialmente la parte della testa o sul petto, alcune specie possono essere anche di colore grigio, nero o bruno. Gli occhi del pappagallo sono posizionati ai lati della testa, dandogli così la possibilità di avere una visuale a 360°. Le zampe, sono corte e molto forti e sono formate da 4 dita (artigli) che sono opposte a coppie tra di loro, due davanti e due dietro in modo che possa avere facile presa sui rami degli alberi e potersi così arrampicare con estrema facilità. Questo uccello esotico è considerato uno dei più intelligenti della sua razza ed alcune specie possono riprodurre tranquillamente la voce umana, le parole, ed un gran numero di suoni, appresi dalla televisione, dalla radio o dal nostro continuo parlargli.

Come si riproduce il pappagallo?

Il pappagallo non è soggetto a dimorfismo sessuale (differenza tra maschio e femmina), quindi tranne che in alcune specie, ed in casi eccezionali il loro apparato riproduttivo è uguale. Il pappagallo è un animale estremamente monogamo e trascorre tutta la sua vita con lo stesso partner. La cova di questo uccello avviene una sola volta all’anno e l’incubazione delle uova viene praticata solo dalla femmina, solo in alcune specie il compito viene condiviso tra maschio e femmina. Le uova deposte sono sempre di colore bianco e la femmina le cova tra i 15 e i 35 giorni (sempre a seconda della specie). Durante questo periodo la madre non abbandona mai il nido per proteggere la covata ed è il maschio che si occupa di cibare la femmina. Una volta nati i pulcini sono molto piccoli, senza piume o con al massimo una leggera peluria e per molti mesi vengono nutriti da entrambi i genitori. Solitamente verso i 4-6 mesi sono abbastanza forti per potersi cibare da soli e allontanarsi dal nido. I nidi di questo animale vengono ricavati da cavità create nei tronchi o fra le rocce, esistono anche specie che nidificano sul terreno. Le specie più grandi di questi volatili hanno difficoltà a trovare cavità idonee a contenere i due adulti e i pulcini, quindi è possibile che inizino a lottare tra loro o con altre specie di uccelli per potersi accaparrare una cavità idonea alle lore esigenze.

Quanto vive un pappagallo?

Possiamo dire che il pappagallo è un animale abbastanza longevo a seconda della specie, l’aspettativa di vita di un pappagallo varia dai 20 ai 60 anni, tranne il pappagallo Ara che può raggiungere i 100 anni di vita se curato nel migliore dei modi. Anche se l’aspettativa di vita di questo uccello è abbastanza lunga, purtroppo a causa dell’inquinamento ambientale nelle grandi città e la cattiva alimentazione (se cresciuto in cattività), la possibilità di avere una vita longeva si riduce circa del 70%. Se poi l’animale viene cresciuto in casa liberamente le possibilità di incidenti aumenta e anche questa percentuale. Bisogna stare molto attenti agli incidenti domestici che possono occorrere al pappagallo, possono morsicare un cavo elettrico, sbattere contro una finestra in maniera violenta, ecc.

Si può crescere un pappagallo come animale domestico?

La risposta è semplicemente si! Infatti il pappagallo è sempre stato, anche nei secoli scorsi, considerato un bravissimo animale di compagnia, un animale domestico, infatti è il migliore della famiglia dei volatili da poter tenere in casa. Come tutti gli animali anche i pappagalli hanno il loro bel caratterino e talvolta possono essere molto aggressivi, ma solo in caso in cui è necessario, ad esempio per difendersi, quando si spaventano, o durante la riproduzione. Come l’essere umano il pappagallo ha le sue simpatie, quindi può succedere che sviluppino preferenze per determinate persone mentre per altre no, questo porterà il pappagallo ad avere un disturbo comportamentale che potrà indurlo ad agire diversamente per attirare l’attenzione. Devi tenere presente che il responsabile del pappagallo deve essere una persona adulta ed in grado di poter soddisfare i bisogni dell’animale quindi non è consigliabile affidarlo alle cure di un bambino.

Come riconoscere il sesso del pappagallo? Maschio o femmina?

É logico, se vuoi comprare un pappagallo vorrai anche sapere se ne hai acquistato uno maschio o uno femmina, soprattutto nel caso in cui vuoi creare un allevamento o avere una coppia di pappagalli. Iniziamo dicendo che il pappagallo femmina solitamente è un pochino più aggressiva del maschio, se non riesci a riconoscerlo così allora devi fare attenzione prima di tutto al piumaggio (colore e dimensione delle piume) in quanto i maschi sono più grandi rispetto alle femmine ed i colori e i toni delle piume sono più brillanti e vistosi. Bisogna anche guardare le ossa del bacino del volatile in quanto la femmina tende ad avere il bacino più ampio per poter deporre le uova.

Che misure deve avere la uccelliera?

Bisogna prima di tutto pensare che la gabbia o la uccelliera deve essere abbastanza grande per far vivere nel massimo comfort il pappagallo, quindi se possiedi un solo esemplare (di piccole dimensioni) può andare bene una gabbia rettangolare che misuri 40x40x45 centimetri, se invece si tratta di una coppia di pappagalli le misure ideali sono 60x45x50 centimetri. Le misure poi variano a seconda della specie e della grandezza del pappagallo, per animali di medie dimensioni la gabbia deve essere 70x60x80 centimetri per un solo esemplare, se invece sono in coppia deve essere 100x90x120. Per un pappagallo di grandi dimensioni 90x80x100 centimetri è la dimensione più corretta, per la coppia 120x100x150. Queste sono le misure che suggeriamo, per dar modo agli animali di potersi muovere comodamente nella gabbia e sono misure di partenza. Come detto la forma deve essere il più possibile rettangolare in quanto, già il pappagallo odia di per sé le sbarre, se poi lo mettiamo in gabbie con forme strane sicuramente sarà una forma di stress addizionale. Le sbarre non devono essere molto larghe, devono essere al massimo separate una dall’altra al massimo 1-2 centimetri, questo per evitare che l’animale infili la testa tra le sbarre e si faccia male o rimanga bloccato. Ricordati che nella gabbia il pappagallo, per viverla al meglio, deve avere alcuni rami di alberi freschi in modo da poter beccare, un paio di ganci in legno in modo che possano aiutarlo a levigare le unghie e poi una campana, una corda o altri giochi per pappagalli.

Dove posizionare la gabbia in casa?

Bene, una volta trovata la gabbia ideale per il tuo o i tuoi pappagalli non resta che trovare un posto dove poterla sistemare. Innanzitutto la gabbia deve essere messa ad altezza degli occhi del proprietario, essendo un animale molto intelligente se la gabbia verrà posizionata in alto il pappagallo dovrà guardare in basso verso il proprietario, e questo gli darà modo di sentirsi lui il padrone di casa, se la gabbia viene messa in basso si sentirà dominato e quindi costretto ad obbedire, quindi la soluzione ideale è quella di parità, cioè tra l’altezza occhi del padrone e il volatile, in modo tale da potersi vedere entrambe e creare un perfetto feeling. Solo nel caso in cui il pappagallo si dimostri aggressivo e dominante allora bisogna bene tenere la gabbia un po più in basso, in modo da fargli capire che non è lui che comanda, in questo caso però non deve essere messa a terra, soprattutto se in casa hai anche un cane o un gatto. Detto questo, passiamo a dove sistemare la gabbia o la voliera, devi posizionarla in un luogo in cui riceve luce ma non raggi solari diretti e in una zona non soggetta a correnti d’aria e possibilmente lontano da forti rumori. Diciamo che in casa, il luogo preferito per questo uccello è soprattutto la sala o il salotto, il luogo dove la famiglia guarda la tv e svolge la maggioranza delle attività in comune. Forse non lo sai ma al pappagallo piace guardare la Tv.

Come va pulita la gabbia?

Ricordati che il pavimento della gabbia va pulito almeno un paio di volte alla settimana, per rimuovere le feci, i residui di cibo e i semi. Un consiglio, una volta lavata la gabbia ed il suo pavimento puoi mettere della sabbia apposita per pappagalli sul pavimento, in modo tale che possa assorbire le feci e i liquidi e che andrà sostituita ogni volta che si effettua l’operazione di pulizia. Per pulirla puoi usare uno di questi disinfettanti:
La Candeggina: è un comune disinfettante ed è uno dei più efficaci per eliminare germi e batteri ed è ideale per pulire dove cadono le feci, che possono portare virus. Essendo un disinfettante molto forte devi ricordarti di sciacquare ed asciugare bene sia la gabbia che il pavimento e lasciarla asciugare per un paio di ore almeno.
L’ Ammoniaca: Anche questo è un ottimo disinfettante per poter uccidere virus e batteri, quindi deve essere utilizzato per pulire le pareti ed il pavimento della gabbia. Dopo aver disinfettato assicurarsi di sciacquare bene e lasciare asciugare a temperatura ambiente per circa un paio d’ore in modo che tutti i batteri muoiano.
Fenolo: I disinfettanti a base di fenolo non possono essere utilizzati spesso ma servono per poter pulire le pareti della gabbia e il pavimento in quanto uccide i batteri.
Devi ricordarti sempre che prima di inserire nuovamente il pappagallo nella gabbia, deve essere tutto ben asciutto e che non siano rimasti residui del disinfettante scelto.

Come diventare amico del tuo pappagallo?

Per entrare in sintonia tuo simpatico pappagallo devi solo seguire tre regole fondamentali. Innanzitutto devi tenere conto che la prima volta che il pappagallo entrerà in casa tua si troverà in un ambiente che non conosce e si sentirà spaesato, sicuramente sarà nervoso ed avrà paura, ma non lasciarti scoraggiare, segui queste semplici regole:

  1. Distogliere lo sguardo: devi sapere che quando un uccello viene guardato direttamente sente questo sguardo come una minaccia, quindi se lui ti guarda o ti fissa tu gira lo sguardo da un’altra parte, solo in un secondo tempo quanto ti riconoscerà come padrone potrai guardarlo direttamente;
  2. Quando il pappagallo non si muove: quando non si muove e diventa come una statua, allora anche tu dovrai stare fermo e immobile, il pappagallo lo percepirà e capirà che non gli vuoi fare del male;
  3. Battere le palpebre: devi sapere che i pappagalli non sbattono le palpebre quando hanno paura, quindi sarai tu padrone che dovrai inviare una serie di messaggi al tuo animale per conquistare la sua fiducia, inizia con lo sbattere le palpebre rivolgendoti al pappagallo, se lui ricambierà vuol dire che è sicuro e che si sente al sicuro. Questo sarà un ottimo inizio.

Posso tenere il pappagallo libero per casa?

Molte persone tengono i loro pappagalli fuori dalla gabbia, ma ricordati che ci vuole del tempo prima di poterlo fare. Prima di farlo uscire dalla sua gabbia e tenerlo libero per casa è assolutamente importante aver creato un ottimo rapporto con lui. Il pappagallo deve sentirsi sicuro prima di tutto con uno dei membri della famiglia, il padrone, e successivamente con gli altri componenti del nucleo familiare. Oltre al linguaggio del corpo e ai gesti pacati, un altro modo per ottenere la sua fiducia è quello di dargli da mangiare direttamente dalla mano. La prima volta che farai questo tentativo devi usare dei guanti, perché potrebbe beccarti, se dovesse farlo ricordati che non devi ritirare la mano, solo così il pappagallo capirà che sei tu che hai il controllo, ed una volta che conquisterai la sua fiducia mangerà tranquillamente dalla tua mano, allora potrai provare ad allungare il braccio nella gabbia, una volta che il rapporto si sarà instaurato sarà lui a venire da te e si appoggerà sul tuo braccio. Una volta raggiunto questo obiettivo, direi fondamentale, potrai aprire la gabbia e fare in modo che esca da solo. Una raccomandazione fondamentale per la prima volta in cui uscirà dalla gabbia è quella di chiudere le porte e le finestre e farlo volare solo nella stanza in cui è sistemata la la sua casa, in modo di abituarsi all’ambiente libero che ha intorno, se tutto procede per il verso giusto allora potrai lasciarlo libero di esplorare il resto degli ambienti. Logicamente le finestre vanno sempre tenute chiuse quando il pappagallo gira libero per casa. Ricorda che per farlo rientrare in gabbia devi usare un’esca, come ad esempio il suo cibo preferito, se avrà fame ti seguirà ed entrerà da solo, se invece gli darai da mangiare per casa sarà poi difficile usare questo metodo e farà difficoltà ad entrare, ricordati che è un animale estremamente intelligente.

Cosa mangia il pappagallo?

La dieta del pappagallo consiste innanzitutto in verdura e frutta insieme a del cibo secco. Quando gli somministri la frutta devi stare attento perché alcuni frutti sono ricchi di saccarosio e glucosio come ad esempio la banana, la pesca o il melone, quindi non devi dargli questi alimenti più di 2-3 volte alla settimana. Devi anche prestare attenzione a somministrargli il mango, le ciliegie e l’uva in quanto contengono molto glucosio. Quando dai al pappagallo la frutta fresca ricordati di dargliela variegata, un po di tutto in piccole dosi. Anche le verdure sono fondamentali per la dieta di questo uccello, soprattutto spinaci, broccoli, bietole o scarola, anche la lattuga può andare bene ma devi dargliela solo poche volte in quanto potrebbe causare all’uccello attacchi di dissenteria. Puoi includere nella dieta anche carote, aglio e ravanello, i fiori di carciofo, il cavolfiore, il pomodoro e il peperone rosso. Come abbiamo detto serve anche assumere cibo secco quindi puoi dargli tranquillamente pasta, ceci, lenticchie oppure una miscela di semi come cereali, riso, avena, pane senza sale, pesce bollito, piccoli pezzi di pollo e uovo sodo. L'alimentazione del pappagallo è molto variata ma devi stare attento ad alcuni alimenti che possono essere dannosi al pappagallo come ad esempio le caramelle, cibi salati e avocado (cibo mortale per questo uccello, come se fosse veleno), caffè, prezzemolo, latte e patate non bollite. Presta attenzione a non lasciare cibo in giro per casa quando il pappagallo è fuori dalla gabbia, come tutti gli animali se trova del cibo lo mangia.

Come allevare e curare un pappagallo?

Ricordati che prendersi cura di un pappagallo è semplice ma per crescerlo ed allevarlo hai bisogno di alcune regole fondamentali. Prima di tutto nel momento della riproduzione il maschio e la femmina devono essere tranquilli, non devono essere in compagnia di altri uccelli nella stessa gabbia in quanto potrebbero diventare aggressivi. Se già il pappagallo deve essere ben nutrito lo deve essere ancora di più in questo periodo in modo tale che le uova ricevano il nutrimento necessario. Per quanto riguarda il nido, deve essere collocato in una posizione elevata e vivendo in casa sei tu che devi fornire ai tuoi animali tutto il materiale necessario per costruirlo. Una volta fatto la femmina entrerà nel nido per deporre dalle 3 alle 6 uova. Dopo circa 23-25 giorni nasceranno i pulcini, che dovranno essere nutriti dai genitori, quindi dovrai provvedere a fornire il cibo necessario per poterli sfamare. Dopo circa due mesi i pulcini sono pronti per lasciare il nido e iniziare a vivere indipendentemente, quindi potrai poi separarli dai genitori e metterli in una nuova gabbia per permettergli di crescere sani e tranquilli. I pappagalli per stare bene devono dormire almeno 10-11 ore e devono essere messi in un ambiente privo di luce.

Come addestrare un pappagallo a parlare?

Prima di tutto devi sapere che il maschio è più chiacchierone delle femmine ma non è semplice farlo iniziare a parlare. Per insegnare a parlare al pappagallo deve prima di tutto essere in buona salute, deve essere giovane e soprattutto devi aver ottenuto la sua fiducia. Devi munirti di molta pazienza perchè non sarà così facile ma non ti preoccupare con poche e semplici regole riuscirai a farlo parlare. Innanzitutto i momenti migliori per farlo sono la mattina o verso sera e le prime parole da insegnargli sono parole semplici come dargli tutte le mattine il buongiorno, dirgli ti amo tutte le volte che lo si accarezza e altre semplici frasi. Queste frasi o parole devono sempre essere seguite dall’azione in modo che venga registrata dal pappagallo ogni volta che glielo si dice. Tieni conto che può volerci da una settimana fino ad un mese prima che inizi a parlare. Nel caso in cui il pappagallo è veloce nell’apprendere è possibile iniziare ad insegnargli delle frasi o parole un po’ più complicate o insegnargli ordini come alzati o dormi quando è il momento di mandarlo a dormire nella sua gabbia. Esistono anche pappagalli che non impareranno mai a parlare con vere e proprie parole ma potranno emettere suoni che sentono nel quotidiano in televisione, il trillo del telefono, il suono del citofono ecc. Ricordati due regole fondamentali, una è che devi avere perseveranza e passare del tempo ad insegnargli le parole l’altra è quella di fare pause tra un insegnamento e l’altro in modo che il pappagallo non si stanchi e non si stressi.

Di quali malattie può ammalarsi?

Come tutti gli animali anche il nostro amico pappagallo può ammalarsi, di malattie più o meno gravi, vediamo insieme quali possono essere le più comuni:

  • Muta anomala del piumaggio: Il pappagallo come tutti gli altri uccelli cambia le piume per poter far spazio a quelle nuove, fin qui niente di grave ma se noti che se le strappa, che ha parti senza piume sul corpo o ferite vuol dire che potrebbe essere ammalato, quindi è meglio portarlo il prima possibile dal veterinario;
  • Polmonite: Abbiamo detto di stare molto attenti a dove posizionare la gabbia, quindi sai che bisogna evitare zone soggette a correnti d’aria, infatti queste correnti possono causargli la polmonite e i sintomi li potrai notare dagli occhi cisposi, dal naso che cola e soprattutto dal respiro affannoso;
  • Parassiti: Nonostante il pappagallo viva in gabbia può essere attaccato da parassiti sia interni che esterni. Quelli esterni possono essere causati dagli acari dell’ambiente o anche dai pidocchi, se così fosse lo potrai notare perchè il pappagallo inizierà a grattarsi e a graffiarsi. Nel caso questi parassiti siano interni bisogna portarlo subito dal veterinario per vedere come poterlo curare;
  • Colibacillosi: Questa malattia è causata dal batterio Escherichia Coli che si può prendere con il contatto diretto con un animale infetto, (bisogna quindi stare particolarmente attenti se nella gabbia ci sono più uccelli). Ti accorgerai dei sintomi perchè il pappagallo ti sembrerà sempre stanco, perde appetito ed è molto irritabile. Una volta accertati i sintomi bisogna immediatamente togliere l’uccello dalla gabbia (se insieme ad altri esemplari) ed isolarlo, è molto importante tenere la gabbia, le mangiatoie e il bevitore sempre molto puliti e somministrare da subito gli antibiotici, in quanto questa malattia se non viene curata subito può causare la morte dell’animale;
  • Salmonellosi: questa malattia è causata dai batteri Salmonella Typhimurium, che entra in circolo nel corpo attraverso l’acqua o il cibo contaminato. I sintomi si manifestano con diarrea dal cattivo odore e ferite che noterai sul corpo dell’animale. Devi andare subito dal veterinario per curarlo perchè può essere una malattia molto pericolosa.

Curiosità e consigli sul pappagallo

Ci sono alcune cose che forse non tutti sanno su questo uccello esotico, per esempio sapevi che i pappagalli non hanno le orecchie? Questo simpatico pennuto non ha i padiglioni auricolari, ovvero la parte esterna dell’orecchio, in modo da essere più aerodinamico durante il volo, ha solo due piccoli fori ai lati della testa (uno a sinistra e l’altro a destra) dai quali può sentire i suoni e i rumori. Un’altra curiosità del pappagallo è quella di affezionarsi al suo padrone allo stesso modo del cane e del gatto. Dipendendo dal padrone per mangiare e per qualsiasi suo bisogno questo animale si affeziona talmente tanto che può addirittura confonderlo con il suo partner. Per sapere all’incirca l’età del pappagallo bisogna guardare il suo becco, la rugosità della sua pelle e il colore degli occhi, si potrà così capire se si tratta di un esemplare giovane o di un adulto. Sono in grado di distinguere i colori e rispetto all’essere umano li vede più accesi. I suoi occhi elaborano circa 150 immagini al secondo, praticamente 3 volte tanto l’essere umano, questo gli serve in natura per poter vedere ed individuare subito anche i predatori. Essendo un uccello esotico alcune specie come la Calopsite, gli Inseparabili, il Parrocchetto ed altri piccoli esemplari possono essere venduti legalmente, mentre tutte le altre specie di pappagalli sono protetti quindi possono essere venduti solo ed esclusivamente se avviene nel rispetto delle normative che regolano la commercializzazione degli animali a rischio d’estinzione. Se decidi quindi di comprare un pappagallo esotico accertati che tutto sia a norma di legge. Il pappagallo in una classifica stilata per capire quali sono gli animali più intelligenti del mondo è situato al 4° posto, dopo la scimmia, il maiale ed il delfino. Lo sapevi che i pappagalli amano farsi pettinare le piume? Ebbene si, amano pettinarsi le piume ma amano ancora di più se è il padrone a farlo. Oltre a questo tengono sempre pulite le zampe ed il becco ed è un animale estremamente attivo, curioso e giocherellone.