Martin Pescatore

Il nome scientifico del Martin Pescatore è Alcedo Atthis ed è un uccello appartenente alla famiglia degli Alcedinidi. È un volatile coraciforme e quindi appartiene a quell’ordine di uccelli con teste e becchi grandi e con il corpo compatto, questa specie è la più diffusa e l’unica presente in Europa. Il martin pescatore vive soprattutto in Africa, in Spagna in Corsica, in Eurasia e in Oceania. Vive anche in modo permanente nel Continente Indiano, in Giappone, in Indocina e in Malesia mentre in altri paesi come la Scozia, la Scandinavia, la Russia, l’Asia Centrale, la Manciuria e in Corea migrano solo durante l'estate per poi tornare a sud nel periodo invernale. Del martin Pescatore sono state individuate 7 specie che si differenziano tra loro principalmente per il colore e le tonalità del piumaggio (azzurro sul dorso e arancio sul ventre), ma anche per le proporzioni del becco, della testa e del corpo. In questo articolo oltre a molte immagini del martin pescatore troverai anche tutte le informazioni che hai sempre cercato su questo animale.

Indice dei contenuti

  1. Habitat del martin pescatore
  2. Caratteristiche del martin pescatore
  3. A che famiglia appartiene il martin pescatore?
  4. Comportamento del martin pescatore
  5. Cosa mangia il martin pescatore?
  6. Riproduzione del martin pescatore
  7. Si può allevare in casa il martin pescatore?
  8. Le immagini più belle del martin pescatore
  9. Come si comporta con gli esseri umani?
  10. Curiosità sul martin pescatore
  11. È una specie protetta?

Habitat del martin pescatore

L’habitat ideale del martin pescatore è nei fiumi, ruscelli, rive di laghi, canneti, estuari, insenature, paludi e bacini artificiali. Si può benissimo dire che il martin pescatore è un uccello cosmopolita e vive nelle aree geografiche tropicali e in zone con clima temperato e caldo. Anche se lo troviamo in vari continenti non è comunque presente nelle zone polari o nei deserti troppo secchi. Gli specchi d’acqua per questa specie di uccello sono fondamentali in quanto si nutre prevalentemente di animali acquatici, ha anche la necessità di vivere in zone costiere con una vegetazione molto estesa, ama i luoghi in cui ci sono rami che si specchiano sull’acqua in modo tale da poter avere un buon punto di osservazione per scovare le prede.

Caratteristiche del martin pescatore

Il martin pescatore è un uccello di piccole dimensioni infatti misura tra i 17 e i 25 centimetri, pesa dai 26 ai 46 grammi ed ha un’apertura alare di circa 26 centimetri. Il suo corpo è tozzo e arrotondato con una testa grossa e con un lungo becco a forma conica, la coda è corta rispetto al resto del corpo. Il piumaggio ha un colore molto particolare: la testa ha una tonalità verde-azzurro, nella parte dorsale è di un colore azzurro brillante mentre le ali e la coda sono di colore verde-azzurro acceso con le piume bordate di colore blu scuro. Il petto e il ventre del martin pescatore, a differenza del dorso sono di colore bruno-arancio, lo stesso colore lo troviamo nelle penne alla base del becco e tra gli occhi oltre alle macchie che ha sulle guance; la gola e una porzione delle piume sulla testa (a mezzaluna) sono di colore bianco. Le sue zampe sono piccole e di un colore rosso intenso e le dita sono fornite di unghie ricurve di colore nero. Ha quattro dita di cui tre sono poste nella parte anteriore e uno nella parte posteriore, questo gli permette di avere un’ottimo equilibrio e un’ottima presa sui rami degli alberi, a causa di questa sistemazione delle dita gli diventa difficile camminare sul terreno e per spostarsi è costretto a saltellare. Negli esemplari giovani di questa specie il piumaggio è di colore verdastro sia nella parte dorsale che nella parte del ventre e la colorazione del piumaggio è molto meno brillante rispetto agli esemplari adulti. Il piumaggio del maschio e della femmina è simile anche se il maschio nella parte del ventre ha un colore più acceso. La differenza tra i due sessi invece la si nota dal becco: nel maschio completamente nero mentre nella femmina è di colore bruno con la punta nera. Il martin pescatore utilizza una tecnica di volo diversa da altri uccelli, infatti è molto rapido ed uniforme e questo lo aiuta a fendere l’aria in linea retta permettendogli di mantenere una direzione parallela agli specchi d'acqua in modo da non allontanarsi mai dall’acqua e di essere più preciso nel momento della caccia.

A che famiglia appartiene il martin pescatore?

Come detto inizialmente il martin pescatore come gli alcioni e le kookaburras fanno parte del sottordine degli uccelli coraciformi. Il gruppo a partire dagli anni ‘90 è stato catalogato come un’unica famiglia Alcedinidae che a sua volta raggruppa tre famiglie di cui fanno parte:

  • Alcedinidae: di questo gruppo fa parte il martin pescatore che ha un becco molto lungo ed è un cacciatore di pesci che cattura nelle acque dei fiumi e dei laghi, ed è una specie molto diffusa in gran parte del mondo ma molto difficile da avvicinare in quanto è un animale che si spaventa facilmente.
  • Halcyonidae: di questo gruppo fanno parte i martin cacciatori, i kookaburras e gli alcioni ed è la famiglia più numerosa delle tre, infatti si contano dalle 56 alle 60 specie e 12 generi. Le aree geografiche in cui vivono sono l’Australia e l’Asia.
  • Cerylidae: di questo gruppo fanno parte i martin giganti e martin pescatori di grande dimensioni, gli appartenenti a questo gruppo vivono prevalentemente negli Stati Uniti e si cibano non solo di pesce ma in alcuni casi anche di carne (uccelli di piccole dimensioni) e di carogne di animali.

Comportamento del martin pescatore

La maggior parte del suo tempo questo uccello lo passa alla ricerca del cibo, infatti quotidianamente deve cibarsi di una quantità di cibo pari al 60% del proprio peso corporeo. Per pescare si apposta su rami o sulle canne vicino a specchi d’acqua dai quali si tuffa appena trova una preda appetibile. È un uccello diurno e solitario ed estremamente territoriale che difende in modo impavido il luogo in cui vive, anche dai suoi simili, dalla propria compagna (se non in periodo di accoppiamento) ma anche dai suoi figli. Quando deve difendere il territorio da un intruso o da chi non vuol far avvicinare, il martin pescatore gli si avvicina in modo minaccioso mostrandosi di profilo per evidenziare il becco e arruffando le piume per far capire che non ha paura e l’intruso deve andarsene, se questo non bastasse può ingaggiare anche delle furiose lotte mentre vola cercando di sottomettere l’avversario e di chiudergli il becco con il proprio. Durante la notte invece, il martin pescatore si rifugia nella vegetazione fitta per potersi nascondere e riposare. Non è vero che questo genere di uccello non emette suoni, mentre vola emette infatti un fischio corto e acuto così come quando è eccitato o nervoso emette dei suoni gracchianti.

Cosa mangia il martin pescatore?

Il martin pescatore si nutre prevalentemente di pesce ma ama anche i crostacei come ad esempio granchi e gamberi; in carenza di cibo questo uccello si nutre anche di piccoli animali acquatici come ad esempio girini, libellule e larve di libellule, molluschi, rane, millepiedi, rettili e a volte anche di piccoli uccelli. Nonostante facciano parte della stessa specie alcuni esemplari preferiscono nutrirsi di carne di altri uccelli o di carogne ed in alcuni casi, se vivono in aree desertiche arrivano a nutrirsi anche di serpenti. La tecnica di caccia del martin pescatore è da considerarsi “letale” come quella di un falco o di un’aquila durante la cattura della preda, infatti il martin pescatore resta appollaiato sul ramo che sporge sull’acqua e una volta individuata la prede non esita a tuffarsi e ad afferrarla. Dopo di che la porta sul ramo, la colpisce con il becco e la inghiotte intera. Se invece la preda è un girino, un gambero o un pesce lo sbatte ripetutamente contro un ramo per poterlo stordire e uccidere. Visto che si ciba prevalentemente di pesce il suo corpo fa in modo che le lische e le scaglie vengano rigurgitare in boli.

Riproduzione del martin pescatore

Il martin pescatore è prevalentemente monogamo ma non disdegnano la poligamia a volte. Proprio durante il periodo dell’accoppiamento e della riproduzione questo uccello diventa meno territoriale e meno solitario. Nel periodo autunnale si formano già le coppie che però non si uniscono subito ma vivono separate fino alla primavera successiva, in questo periodo avviene il corteggiamento vero e proprio dove il maschio emette trilli, offre del cibo alla femmina e i due si picchiettano il becco, dopo il corteggiamento avviene l’accoppiamento. Per nidificare solitamente scavano dei tunnel di circa 1 metro di lunghezza nella sabbia sulle rive dei fiumi o dei laghi ma anche in cavità di alberi. In queste cavità tengono le scorte di cibo che serviranno alla femmina durante l’incubazione. Il nido viene creato sia dal maschio che dalla femmina con delle loro piume ed erbe, la femmina vi deporrà dalle 6 alle 10 uova di colore bianco e molto lucide che misurano 2,2 centimetri di lunghezza e 2 centimetri di diametro e pesano circa 4,5 grammi. Una volta deposte le uova sia il maschio che la femmina si alternano per incubarle ma durante la notte questo spetta solo alla femmina in quanto il maschio si posiziona all’entrata del tunnel per difendere il nido da potenziali predatori. Dopo circa 3 settimane le uova si schiudono e nascono i pulcini che vengono nutriti dai genitori inizialmente con girini o piccoli insetti e poi con piccoli pesci e nel giro di 25-30 giorni i piccoli sono in grado di spiccare il volo ed iniziare così a cibarsi autonomamente ma solo ¼ dei giovani riesce a sopravvivere in quanto non essendo ancora pratici nella cattura delle prede alcuni muoiono annegati o di fame non riuscendo a raggiungere le prede. Solitamente il martin pescatore cova due volte l’anno la prima volta in aprile e la seconda verso il mese di luglio. È un uccello abbastanza longevo infatti può arrivare a vivere fino a 21 anni ma in natura generalmente non superano i 7 anni di età.

Si può allevare in casa il martin pescatore?

La risposta è no! A differenza di altre specie di uccelli il martin pescatore non può essere considerato un animale domestico da allevare in casa, essendo principalmente un uccello molto sfuggente non ama essere avvicinato dall’uomo e soprattutto morirebbe se fosse rinchiuso in gabbia, infatti ha uno spirito libero, ama pescare le proprie prede, tuffarsi in acqua e la gabbia per lui vorrebbe dire morte certa. In alcuni paesi è oltretutto illegale possedere un martin pescatore come animale domestico, anche se alcune specie esotiche di piccole dimensioni vengono vendute al mercato nero quindi in modo illegale, risulta quindi chiaro che non potrai mai acquistare un martin pescatore in quanto potresti incorrere oltre al pagamento di multe anche alla reclusione. A volte però questo uccello in cerca di cibo può anche avvicinarsi alle aree urbane quindi se proprio ti piacerebbe prendertene cura devi prima di tutto lasciarlo in libertà e rispettare il suo habitat, volendo potrai sistemare delle piccole casette sugli alberi o creare delle cavità nei tronchi dove potrà proteggersi ma niente di più. Un’altro motivo per il quale non può essere tenuto in gabbia è che si tratta di un uccello migratore, che non si adatta facilmente a improvvisi cambiamenti climatici quindi tenendolo in una gabbia in zone troppo fredde o troppo calde per lui potrebbe essere letale.

Le immagini più belle del martin pescatore

A sinistra la foto di uno splendido martin pescatore bianco e nero (Ceryle rudis) mentre a destra si può vedere un bellissimo martin pescatore di Smirne (Halcyon smyrnensis).

Come si comporta con gli esseri umani?

Risulta molto difficile poter osservare questo uccello da vicino, infatti è molto sfuggevole e inafferrabile, basta un solo rumore o gesto che scappa a nascondersi tra la vegetazione. Nell’antichità questo uccello è stato considerato dall’essere umano portatore di sfortuna anche se in alcune culture non era così. Nel Borneo il martin pescatore era considerato un portatore di sfortuna, infatti se un guerriero lo incontrava prima di andare in battaglia ci rinunciava e tornava al proprio villaggio, mentre per altre tribù di cacciatori del Borneo, questo animale è di buon auspicio. In Polinesia invece veniva addirittura venerato perchè si credeva che controllasse il mare e le onde. Anche nella mitologia greca si credeva che avesse a che fare con il mare, infatti Alcione, la figlia di Edolo, fu trasformata in martin pescatore e secondo la leggenda questo uccello si annidò sulle acque del mare per il solstizio d’inverno, così Eolo per proteggerlo calmò il vento sul mare per due settimane, quindi quel periodo fu chiamato “i giorni dell’alleanza” in quanto non si verificarono tempeste per un lungo periodo.

Curiosità sul martin pescatore

Facendo un sunto delle notizie che abbiamo riportato sul martin pescatore possiamo notare alcune curiosità che riassumiamo, inserendone anche altre inerenti a questa specie:

  • Il martin pescatore vive in coppia ma come abbiamo detto non è un animale socievole, infatti pur vivendo in gruppo con altri suoi simili con loro non condivide neanche il cibo e non difende altri uccelli della sua specie. Solo nel periodo della riproduzione questo uccello diventa socievole e se diventa genitore per la prima volta è facile che si affidi ad esemplari più adulti per farsi aiutare nell’allevare i pulcini.
  • Per fabbricare il nido oltre ad utilizzare le proprie piume e dell’erba utilizza anche lische di pesce che ha precedentemente inghiottito e che vengono successivamente rigurgitate ed utilizzate per la creazione del nido. Alcune volte il martin pescatore utilizza nidi già utilizzati da altri esemplari della stessa specie pulendoli a fondo in quanto creando i nidi con lische e spine di pesce l’odore diventa insopportabile.
  • Gli esemplari appartenenti a questa famiglia apparentemente non si assomigliano perché a seconda della zona in cui vivono il colore del piumaggio cambia.
  • Pur non essendo un animale carnivoro alcune specie si nutrono anche di rettili e di altri uccelli, specialmente le specie che vivono in aree desertiche.
  • Il martin pescatore vola più velocemente anche di un colibrì soprattutto nel momento in cui deve catturare le prede.
  • Il martin pescatore ha un alto tasso di mortalità soprattutto nei pulcini in quando essendo poco esperti nel cacciare il cibo affogano o sono vittime di predatori quando volano da soli.
  • Quando il martin pescatore si tuffa in acqua per poter catturare la preda riesce a vedere sott’acqua grazie ad una membrana che gli protegge gli occhi.
  • Nella simbologia il martin pescatore rappresenta opportunità, abbondanza e prosperità. Significa anche ricchezza, calore e amore e simboleggia la buona riuscita dei propri intenti e dei propri progetti.

Il martin pescatore è una specie protetta?

Per quanto riguarda questo uccello sono previste misure speciali di conservazione in merito all’habitat (Direttiva uccelli 2009/147/CEE) ed è una specie protetta in base alla Legge nazionale dell’11 febbraio 1992 nr. 157. Nonostante questo viene comunque cacciato, e oltre alla caccia il pericolo di estinzione di questa specie deriva anche dalla distruzione dell’habitat, dalla cementificazione degli argini dei fiumi, dall’inquinamento delle acque, e dalle condizioni climatiche avverse a questa specie soprattutto nei periodi invernali.