Corvus Crassirostris

Questo corvo viene anche chiamato corvo abissino, corvo imperiale beccogrosso o corvo avvoltoio, il suo nome scientifico è corvus crassirostris che deriva dal latino il cui significato è “dal becco rigonfio”. È un uccello passeriforme che fa parte della famiglia dei Corvidae. Questo animale vive nelle aree geografiche del Corno d’Africa, Etiopia, Eritrea, Somalia e Sudan. L’habitat naturale del corvus crassirostris lo si trova specialmente in aree montane tra i 1500 e i 3400 metri sul livello del mare, lo si può trovare anche in praterie con cespugli o alberi, nelle foreste primarie e secondarie, in spiazzi aperti, in radure, campi coltivati ma anche in centri urbani e villaggi.

Caratteristiche del corvus crassirostris

Questo corvo è lungo tra i 60 e i 64 centimetri e pesa circa 1200 grammi. Il suo piumaggio è molto fitto, con piume corte sia sulla testa che sul collo (mentre sulla gola ha le tipiche piume a lancia che vengono chiamate barbe) che hanno un aspetto strano, come se fossero unte e con sfumature di colore bruno. Il piumaggio del resto del corpo è di colore nero con sfumature color blu sulle ali e sul dorso mente ai lati del collo e sul petto le sfumature sono di colore violaceo. Sulla testa ha una macchia di colore bianco che da un forte contrasto con il colore nero del resto del piumaggio. Il suo aspetto denota che il suo corpo è robusto e slanciato mentre la testa è più arrotondata rispetto ad altre specie; il collo è lungo così come le zampe (molto lunghe e forti) e la sua coda è corta rispetto al corpo ed ha una forma cuneiforme. Le ali sono abbastanza lunghe, può raggiungere un’apertura alare di circa 80 centimetri e una peculiarità di questo corvo è proprio il becco, che è il più lungo della specie passeriforme, misura infatti circa 8-10 centimetri. È massiccio e compresso di lato, da qui il caratteristico aspetto rigonfio, ma è anche ricurvo verso il basso nella parte della punta, ha due scanalature laterali che lo attraversano dalla punta alle narici, ma non si notano ad occhio nudo in quanto sono nascoste da delle setole. Gli occhi sono di colore bruno scuro-nero. In questa specie gli esemplari maschi sono più grandi e pesanti delle femmine infatti il maschio può arrivare a pesare quasi 1 kg ½.

Carattere del corvus crassirostris

È un animale che vive la maggior parte del suo tempo da solo o in coppia e si aggrega a stormi o gruppi solo per nutrirsi e per cercare il cibo, dopo di che il gruppo si disgrega. Ha le stesse abitudini del corvo imperiale, cioè di giorno passa la maggior parte del tempo a cercare cibo in volo o al suolo mentre verso il tramonto, o alla sera si rintana su alberi, tra le rocce, in dirupi o edifici abbandonati, per poter dormire e riposare ma anche per proteggersi dai possibili predatori. Il richiamo di questo corvo è davvero inconfondibile, infatti è nasale e molto profondo.

Alimentazione del corvus crassirostris

Il corvus crassirostris è onnivoro quindi mangia un po’ di tutto, dalle carogne degli animali morti agli insetti, si alimenta anche di invertebrati, piccoli vertebrati e uova. Si nutre anche di animali di piccola taglia come lepri, conigli, pollame, raramente mangia frutta e bacche. Vivendo anche vicino a centri e aree urbane per loro non è difficile trovare cibo in campi coltivati o tra i rifiuti.

Riproduzione del corvus crassirostris

La maturità sessuale di questa specie avviene intorno ai due anni di età e il periodo riproduttivo inizia verso ottobre e termina verso maggio. È un animale estremamente monogamo e le coppie restano insieme per tutta la durata della loro vita o almeno fino alla morte di uno dei partner. Una volta che si sono accoppiati iniziano a creare il nido, che è a forma di coppa e viene costruito con rametti mentre internamente è foderato di muschio e pelo di animali. Una volta creato il nido la femmina depone dalle 3 alle 5 uova, per circa 3 settimane vengono covate solo da lei mentre il maschio la nutre e protegge il nido e le uova da potenziali predatori. Una volta nati i pulcini sono senza piume e completamente ciechi, quindi sia la madre che il padre provvederanno a nutrili per i primi due mesi di vita, dopo di che i piccoli saranno in grado di iniziare a volare, ma resteranno accanto ai genitori per un lungo periodo, prima di diventare totalmente indipendenti.