Cocorite

Questo uccello viene anche chiamato parrocchetto australiano, parrocchetto ondulato o pappagallino ondulato ma è più conosciuto come Cocorita. Il suo nome scientifico è Melopsittacus Undulatus, che deriva dal greco e significa pappagallo melodioso. Fa parte della famiglia degli Psittacidi ed è l'unica specie del genere Melopsittacus. È uno degli uccelli domestici più comuni da tenere in casa, anche perché è semplice prendersene cura, sono molto belli ed il loro canto è molto rilassante. È originario dell’Australia e dal momento in cui è stato scoperto la sua bellezza ha conquistato chiunque lo vedesse, per questo è stato poi catturato e venduto nei mercati di vari paesi nel mondo. Purtroppo, a causa dei lunghi viaggi e alla mancanza di cibo questi uccelli morivano lungo le traversate. Adesso questo animale è uno tra i più venduti nei negozi di animali e online, lo si trova praticamente in ogni continente del pianeta. In questo articolo troverai tutte le informazioni necessarie per prenderti cura e addestrare questo animale, oltre a questo troverai una selezione di foto e video incredibili!

Indice dei contenuti

  1. Caratteristiche della cocorita
  2. Carattere e comportamento della cocorita
  3. Come si comporta la cocorita in gabbia
  4. Riconoscere età e sesso della cocorita?
  5. Quanto deve essere grande la gabbia?
  6. Quale è il posto ideale per la gabbia?
  7. Cosa fare per lasciare le cocorite libere in casa?
  8. Cosa mangia la cocorita?
  9. Come allevare le cocorite?
  10. Come addestrare una cocorita?
  11. Come pulire la cocorita e la sua gabbia?
  12. Tutti i colori della cocorita
  13. Cosa devo sapere per acquistare una cocorita?
  14. Malattie del Becco della cocorita
  15. Quali malattie può prendere la cocorita?
  16. Curiosità sui parrocchetti ondulati

Caratteristiche della cocorita

Il suo habitat naturale lo si trova nelle zone semi desertiche ma può adattarsi a vari territori e clima. Infatti può resistere anche a temperature a partire da 4°C. e al caldo molto torrido come 35°C., anche se la temperatura migliore per questo tipo di uccello è tra il 20°C e i 25°C. Questa specie piace molto per i colori brillanti del suo piumaggio ed i più comuni sono i parrocchetti verdi, gialli o blu. Nel corso dei secoli però gli allevatori hanno creato ibridi di specie con colori come il grigio e il viola. La cocorita misura in lunghezza dai 18 ai 22 centimetri e pesa circa 35 grammi. Il colore del suo piumaggio è verde chiaro (suo colore originario, mentre in cattività si possono contare fino a 30 mutazioni del colore in varie tinte) su quasi tutta la parte del corpo, sul dorso e sulle ali ha striature ondulate di colore nero e giallo. Nella zona della testa e della gola è di colore giallo e sul retro della testa appaiono delle zebrature nere. Sulle guance sono presenti due/tre macchie di colore blu scuro che incorniciano ciascun lato della gola, mentre la coda è gialla e blu scuro. Ha il becco curvo verso il basso di colore grigio verdastro e sopra il becco si trova la cera, in corrispondenza delle narici, che negli esemplari di sesso femminile è di colore marrone, bianca o azzurra mentre nel maschio è blu scuro. Il becco per questo genere di uccello è importantissimo in quanto viene utilizzato per mangiare, per pulirsi, per arrampicarsi, per difendersi e per farsi le coccole. L’occhio delle cocorite è nero cerchiato di bianco esternamente (iride) che compare da quanto ha 4 mesi. Le zampe sono di colore grigio blu e le sue dita sono 2 anteriori e 2 posteriori, questo gli permette prima di tutto di poter stare in equilibrio ma anche per potersi reggere ai rami degli alberi. Questo uccello può vivere in natura tra i 3 e i 4 anni mentre in cattività (se trattati bene) tra gli 8 e i 10 anni.

Carattere e comportamento della cocorita

È un uccello molto socievole ed in natura solitamente vive in grandi gruppi. In cattività va molto d’accordo con l’uomo fino ad arrivare a considerarlo un suo simile. Questo uccello infatti è docile, affettuoso e molto socievole e può, con le giuste precauzione, essere allevato in casa anche dove ci sono bambini (stando comunque attenti). Come tutti i pappagallini può anche capitare che possa mordere con il becco ma non è un uccello aggressivo ed è possibile che lo faccia nel caso in cui venga infastidito, toccato o preso in mano con poca cura. Quando vive in cattività è bene seguire alcune regole e alcuni spunti per prendersi cura al meglio di questo simpatico uccello:

  • Se la cocorita in tua presenza si pulirà le piume con il becco vuol dire che si sente a suo agio nella gabbia.
  • Se sta su una sola zampa significa che sta riposando.
  • Se tende un’ala e una zampa allo stesso tempo vuol dire che ha necessità di stiracchiarsi, per questo ha necessità di una gabbia abbastanza grande, altrimenti si sentirebbe imprigionato.
  • Se solleva il piumaggio, formando una sorta di palla di piume significa che ha freddo quindi ha necessità di calore. Deve essere spostato in una zona più calda.
  • Se separa le ali dal corpo significa che è accaldato, quindi mettere una apposita vaschetta per uccelli nella gabbia per fare il bagno in modo che possa rinfrescarsi.
  • Quando si spaventano le piume si attaccano completamente al corpo e l’uccello rimane immobile, rigido, e la respirazione accelera.

A differenza di altri uccelli le cocorite amano il rumore quindi se lo terrai in una stanza dove la TV resta accesa non può che farle cosa gradita. Ricordati che si spaventano però molto facilmente, quindi devi mantenere un volume ragionevole e trattarli sempre con molta dolcezza e cura.

Come si comporta la cocorita in gabbia?

La cocorita è un animale molto socievole ma è anche un uccello territoriale e nel caso tu voglia allevarne due o più ricordati che devi metterli a vivere subito insieme in modo che si abituino. Noi ti consigliamo comunque la coppia anche perchè due maschi insieme litigheranno per il possesso della gabbia e due femmine litigheranno tra loro come avviene in natura, soprattutto se nella gabbia c’è anche un maschio. Come abbiamo detto è un animale territoriale quindi devi comprare una gabbia abbastanza grande e confortevole in modo che ogni esemplare abbia la sua zona dove potersi muovere.

Riconoscere età e sesso della cocorita? Maschio o femmina?

Per capire quanti anni ha la tua cocorita è molto semplice, infatti devi guardare le linee che ha sulla fronte. Nei giovani la fronte è coperta da righe nere mentre negli adulti le linee sono più morbide, meno marcate. Un altro modo per poter distinguere l’età è il colore degli occhi, infatti nei giovani è nero mentre negli adulti hanno un cerchio bianco con un punto nero. Per riconoscere invece il sesso della cocorita è semplicissimo, infatti basta guardare la cera nella parte superiore del becco, vicino alle narici, i maschi ce l’hanno blu mentre le femmine è di colore bianco o color crema.

Quanto deve essere grande la gabbia della cocorita?

Nonostante la cocorita possa vivere libera in casa deve però passare del tempo nella gabbia soprattutto per dormire, per giocare e per mangiare. La gabbia dovrà essere (misure minime) di 50 centimetri di lunghezza nel caso tu abbia una sola cocorita. Se invece pensi di prendere due cocorite la gabbia dovrà essere lunga circa 1 metro e alta intorno ai 30 centimetri. Questa specie di uccello infatti preferisce muoversi per la lunghezza della gabbia piuttosto che nelle parti alte, anche se amano arrampicarsi sulle sbarre per poter guardare fuori. La gabbia deve essere di forma quadrata o rettangolare e le sbarre devono essere distanziate l’una dall’altra di 1 centimetro, in quanto l’uccello potrebbe restare incastrato con le zampe o con la testa. Ricorda che deve avere delle porticine dove mettere le vaschette per il cibo e il bevitore. Le vaschette per il cibo nella maggior parte delle gabbie è agganciato esternamente ed è fatto di plastica trasparente, questo però farà pensare all’uccello di poter uscire da lì in quanto dovrà infilare la testa all’interno della vaschetta per mangiare. Consigliamo quindi di prendere vaschette che vengono inserite all’interno della gabbia in modo che sia anche più facile per la cocorita poter mangiare. Per quanto riguarda il bevitore deve essere a forma di tubo e fatto di plastica dura, andrà posizionato in maniera che la cocorita non abbia difficoltà a raggiungerlo per bere. Per quanto riguarda i trespoli, quelli solitamente forniti con la gabbia sono di plastica scanalata e questo può danneggiare la parte inferiore delle zampe della cocorita, quindi è bene sostituirli con trespoli di legno naturale oppure con dei rami, in modo tale che possa salirci tranquillamente senza ferirsi. Infatti sono un ottimo posto dove l’animale potrà aggrapparsi e le serviranno per poter pulire le zampe e il becco. Nella gabbia vanno inseriti anche dei giochini come una corda, un’altalena, una scala, ricordati però che bisogna evitare specchi o oggetti che riflettono la luce in quanto la cocorita potrebbe esserne infastidita o spaventarsi. Sul pavimento della gabbia, per facilitare la pulizia, potrai mettere della sabbia adatta per questo tipo d’uccello oppure un semplice foglio di giornale. Ricordati di mettere anche una vaschetta apposita o una tazza con dell’acqua in modo che l’uccello possa rinfrescarsi (soprattutto nei periodi più caldi), una volta terminato toglila dalla gabbia.

Quale è il posto ideale per la gabbia?

Ricordati che la gabbia non va mai messa in cucina in quanto la Cocorita non deve essere esposta a fumi e vapori che possono risultare mortali per loro, un altra cosa che non dovrai fare è quella di mettere la gabbia vicino ad una televisione o a tubi fluorescenti, perchè questo genere di uccello ha una vista che rileva le immagini in rapidi lampi e vedere le immagini in tv potrebbe anche farli impazzire. Diciamo che il luogo ideale dove posizionare la gabbia può essere il salotto (lontano dal televisore) vicino alle finestre in quanto questo animale ama il rumore e poter guardare fuori dalle finestre è l’ideale. La zona dove verrà posizionata la gabbia deve essere alla luce durante il giorno e al buio durante la notte, se non sarà buio completo basterà coprire la gabbia con una coperta o un telo scuro, l’importante sarà non coprirla interamente per dar modo all’aria di entrare. Devi stare attento che la luce non sia diretta, quindi mai sotto i raggi diretti del sole e in mezzo a correnti d’aria, in quanto la cocorita potrà prendere il raffreddore. Se deciderai di appendere la gabbia l’altezza giusta è quella dei tuoi occhi, questo aiuterà il tuo animale a guardarsi intorno. Se invece la vuoi mettere su un tavolo o su un piedistallo apposito ricordati che l’altezza deve essere sempre altezza occhi e permettere all’uccellino guardare fuori. Puoi comunque tenere la gabbia durante il giorno in una zona della casa e la sera metterla in un’altra stanza più buia, devi solo fare attenzione a non svegliarlo mentre sposti la gabbia per non spaventarlo. Se invece hai uno spazio esterno dove tenere la gabbia, che deve essere grande abbastanza per poter permettere all’uccello di potersi spostare tranquillamente, ricordati di non sistemarla in un punto con i raggi diretti del sole e dove si creano correnti d’aria. Essendo all’esterno la gabbia dovrà avere un tetto per poter essere riparata in caso di pioggia e un riparo (una casetta), all’interno della stessa in modo che la cocorita possa entrarci per ripararsi ulteriormente. Una volta trovata la posizione ideale non spostare molto la gabbia, infatti la Cocorita non ama i troppi spostamenti. Avendo la gabbia all’esterno uno dei problemi più grandi sono i roditori, predatori di questo genere d’uccello, quindi dovrai mettere la gabbia in un luogo sicuro e non raggiungibile.

Cosa fare per lasciare le cocorite libere in casa?

Innanzitutto devi stare attento che tutte le finestre siano chiuse o se hai le zanzariere che siano tirate, in modo che la Cocorita non riesca ad uscire, quindi a scappare. L’uccello non deve uscire dalla gabbia con la forza, quindi apri la gabba e lascia che sia lui ad uscire quando si sentirà sicuro di poterlo fare. Una buona soluzione per abituarlo è quello di insegnargli a salire sul tuo dito e quindi portarlo fuori dalla gabbia, stessa cosa si potrà fare per riporlo nella gabbia. Girando libero per casa, soprattutto le prime volte, è facile che vada a sbattere contro i mobili o le pareti, quindi è necessario che nella stanza in cui lo lascerai libero non ci siano oggetti acuminati. Quando sarà libero per casa non dovrai inseguirlo o cercare di prenderlo per metterlo nella uccelliera, devi fare in modo (come detto prima) che lui si appoggi sulla tua mano o si aggrappi al tuo dito in modo da poterlo riporre tranquillamente in gabbia senza spaventarlo. Un altro modo per poterlo fare entrare in gabbia è quello di fargli notare che le vaschette sono piene di cibo, sicuramente tornerà da solo in gabbia per poter mangiare.

Cosa mangia la cocorita?

La cocorita ama cibarsi di semi, soprattutto quelli di avena ma non disdegna quelli di grano e di miglio. Puoi anche dargli la lattuga, soprattutto in estate in quanto lo idrata ma ricordati di dargliene in piccole dosi e di lavarla accuratamente. Può mangiare anche carote, spinaci e bietole che contengono vitamina A, ideale per lo sviluppo, e anche mela e banana. Qualsiasi cibo contenente vitamina A va bene in quanto sono ricchi di calcio e di iodio. Ogni tanto potrai dargli anche del pane, della pasta cotta o del riso cotto, del formaggio e uovo, sempre in piccole dosi. La dieta ideale per questo uccello è composta da mangime pellet (possibilmente privo di coloranti, conservanti e aromi naturali), da frutta e da verdura fresca. Puoi anche dargli pasta integrale, patate cotte o crude, però ricorda di non dargli mai cibi ricchi di grassi o troppo salati.

Come allevare le cocorite?

Allevare più cocorite richiede pazienza e molto lavoro, soprattutto se vuoi averne tanti e di vari colori di piumaggio. Se hai già una coppia devi sapere che questa specie può iniziare a riprodursi già a 5 mesi di età ma è meglio aspettare che raggiungano un anno, quando sono molto giovani è possibile che soffrano di qualche malattia e non riescano a riprodursi. La stagione migliore per la riproduzione è la primavera, quindi un periodo in cui le temperature non sono fredde ma neanche troppo alte. Per fare in modo che la riproduzione avvenga nel migliore dei modi e la prole non nasca ammalata è consigliabile che la femmina non abbia più di 3 cucciolate all’anno, infatti un numero superiore potrebbe causare affaticamento all’animale oltre ad altri problemi di salute. Questa specie di uccelli si riproduce da solo ma potresti aiutarli dandogli il materiale per potersi costruire un nido, dovrai lasciare all’interno della gabbia dei rametti in modo che possano crearselo da solo e poter così accoppiarsi e riprodursi. Una volta creato il nido inizia il periodo del corteggiamento e dopo 3 o 4 giorni inizieranno a copulare, dopo di che la femmina si sistemerà nel nido per depositare le uova. Le uova per ogni nidiata sono circa 6 e vengono depositate in giorni alterni, verranno poi incubate dalla femmina per circa 18 giorni. Visto che le uova vengono depositate in giorni alterni alla schiusa i pulcini nasceranno ogni due giorni. I piccoli pulcini che nascono sono senza piume e con gli occhi ancora chiusi, le prime piume inizieranno a spuntare dopo 3 o 4 giorni (bianche o grige a seconda della mutazione), il piumaggio sarà quasi completo dopo 3 settimane e sarà completo intorno ai 6-8 mesi, gli occhi invece li apriranno intorno agli 8 giorni di vita. I pulcini vengono alimentati sia dal maschio che dalla femmina attraverso il “latte di pappagallo” che consiste in una sostanza oleosa prodotta da ghiandole che questi uccelli hanno all’altezza della gola e che si attivano durante il periodo di riproduzione. Durante questo periodo i genitori saranno molto protettivi quindi devi solo assicurarti che abbiano sempre acqua e cibo, senza però disturbarli in quanto potrebbero diventare aggressivi proprio per proteggere i pulcini. I pulcini verranno svezzati intorno alle 6 settimane di vita, periodo in cui saranno indipendenti e li potrai allontanare dai genitori spostandoli in un’altra gabbia.

Come addestrare una cocorita?

Prima di tutto per addestrare e addomesticare una cocorita devi armarti di pazienza e perseveranza, infatti ci vorrà del tempo prima di ottenere dei risultati, ma non disperare perchè arriveranno sicuramente. Una cosa fondamentale è che la cocorita sia giovane in quanto è più docile e sarà più facile insegnargli le cose, è anche importante che abbia un carattere allegro e giocherellone. Prima di iniziare ad insegnargli delle cose devi aspettare che si sia ambientato alla gabbia, alla casa e alla tua presenza, quindi quando lo sentirai cantare o muoversi nella gabbia vorrà dire che è più tranquillo e si sta ambientando. Questo è il momento giusto per conquistare la sua fiducia, inizia dandogli del cibo e dell’acqua e parlargli con un tono di voce pacato. Una volta fatto questo il passo successivo sarà quello di infilare la mano nella gabbia poco a poco in modo che si abitui alla tua presenza, allunga il dito e vedi se si avvicina. Per poterlo fare avvicinare metti sul dito dei semi o del cibo che gli piace, questo lo attirerà verso di te, fallo per un po’ di tempo in modo che possa fidarsi di te e capisca che non vuoi fargli del male. Una volta che ci sarà fiducia salirà sul tuo dito e ottenuto questo dovrai iniziare ad accarezzarlo delicatamente sul ventre per farlo sentire a suo agio. Il passo finale è quello di iniziare a toglierlo dalla gabbia pian pianino ma senza farlo uscire del tutto, infatti una volta assaporata la libertà ti diventerà difficile rimetterlo in gabbia, il feeling tra te e il tuo animale dovrà essere al massimo per poterlo far rientrare senza difficoltà.

Come pulire la cocorita e la sua gabbia?

La cocorita è un animale molto pulito, si pulisce spesso da solo usando il becco, ma questo non basta infatti bisognerà mettere nella gabbia un apposito contenitore o una tazza con un pochino d’acqua che l’uccello utilizzerà per lavarsi e rinfrescarsi, specialmente durante il periodo estivo. Una volta che l’uccello si sarà lavato rimuovi il contenitore con l’acqua. Se vedi che la cocorita ha le unghie lunghe non tagliarle in quanto cresceranno ricurve e questo causerà disagi all’uccello. Per quanto riguarda la pulizia della gabbia dovrai farlo una paio di volte la settimana, e ogni 3 settimane lavare l’intera gabbia. Basterà usare acqua calda e sapone e risciacquare approfonditamente per non lasciare residui di sapone. Le vaschette del cibo vanno pulite una volta al giorno in modo da poter togliere i gusci del becchime, l’acqua deve essere cambiata almeno tre volte la settimana in modo da poter eliminare eventuali parassiti o batteri.

Tutti i colori della cocorita

La cocorita è stata inserita nelle case come animale domestico dal 1800, questo ha permesso nel corso di anni di avere moltissime mutazioni di colori di questa specie, attualmente tutte le cocorite in commercio sono nate e cresciute in cattività. Qui di seguito elenchiamo alcune specie di differente colore:

  • Cocorita verde: questo è il colore ancestrale, cioè il colore con il quale in natura la cocorita può mimetizzarsi tra le piante ed è il colore originale di questa specie di pappagallino. Ha una maschera di colore giallo con 6 punti chiamati spot che si trovano ai lati della gola, le guance sono marcate di colore blu scuro, le ondulazioni sono di colore nero con bordi gialli, la coda è di colore blu con piuma nera. Il verde di questo pappagallino può variare di intensità, infatti lo si trova in 3 tonalità: verde chiaro, verde scuro e oliva.
  • Cocorita blu: il piumaggio di questo pappagallino può essere di 3 tonalità e cioè blu cielo, blu cobalto e malva. La sua mascherina è bianca con le ondulazioni di colore nero/blu con bordo bianco, gli spot neri e il marchio sulle guance è blu-viola. Il colore della sua coda sfuma dal blu al blu scuro. Non essendo un colore originario, quello di questo pappagallino, sarà davvero difficile che nascano dei pulcini con questo colore.
  • Cocorita grigia: il piumaggio di questa cocorita è di colore grigio con la coda nera, le guance sono marchiate di blu. La mascherina è di colore bianco con ondulazioni nere bordate di bianco e gli spot sono neri.
  • Cocorita viola: questa cocorita è considerata molto rara, e risale al 1930. La sua mascherina è di colore bianco con le ondulazioni nere-viola con i bordi bianchi e gli spot di colore nero. Le guance sono di colore viola scuro e la coda pur essendo di colore viola ha la punta di nera.
  • Cocorita cannella: il piumaggio di questa cocorita è di colore bruno, molto marcato soprattutto sulle ali. Il colore degli occhi è rosso ma con iride di colore chiaro. Gli spot sono marroni e la coda ha un colore bruno-marrone sfumato. Una peculiarità di questa specie sono le zampe rosa.
  • Cocorita rainbow: questa cocorita sembra una tavolozza di un pittore in quanto è variopinta come l’arcobaleno. Sul collo infatti ha chiazzature di colori pastello irregolari, e la colorazione del piumaggio è molto chiara.

Cosa devo sapere per acquistare una cocorita?

Prima di comprare questo uccello in un qualsiasi negozio di animali devi stare molto attento ad alcuni particolari, infatti potrebbero anche venderti un animale già malato o stressato, quindi fai attenzione a:

  • Se ha il piumaggio molto liscio e non ha colori sgargianti o non ha la classica silhouette degli uccelli giovani non acquistarlo.
  • Se è fermo nella parte inferiore della gabbia e ha le penne arruffate o si fa prendere molto facilmente, vuol dire che è malato.
  • Se intorno all’ano è appiccicoso e sporco e anche le zampe sono sporche, vuol dire che non gode di buona salute.
  • Se il suo becco è crepato e i fori delle narici sono sporche e ha il respiro affannato vuol dire che è malato.
  • Se la sua pelle appare di un colore giallastro anziché rosa vuol dire che soffre di una malattia degenerativa.
  • Se ti viene venduto come cocorita addestrata vuol dire che le sono state tagliate le piume in modo che non possa volare.

Malattie del becco della cocorita

Il becco di questo uccello va tenuto con molta cura e per evitare che cresca troppo bisogna sempre lasciare a disposizione della cocorita ossi di seppia, infatti quando lo strofina sopra questo oggetto lo sta limando, evitando così la crescita. La crescita eccessiva significa che l’animale è stato colpito da acari, o che può avere una patologia epatica o addirittura un tumore, quindi se ti accorgi che il suo becco è troppo lungo o cresce troppo in fretta portalo subito dal veterinario per degli esami e per le cure necessarie. Ci sono alcune malattie che purtroppo colpiscono il becco della Cocorita e sono:

  • Scabbia o rogna: Viene provocata dagli acari che scavano delle minuscole gallerie nel becco e si sviluppa inizialmente alla sua base e nella cera creando crosticine di colore bianco-grigio che se non vengono curate subito possono crescere lungo tutto il becco provocando una crescita abnorme del becco e della cera che può portare con il tempo alla morte dell’uccello. Non è difficile curare questa malattia se presa subito. Per 10 giorni circa dovrai applicare su queste crosticine una goccia di olio di paraffina o di olio di oliva in modo che si ammorbidiscono e possano essere staccate. Se invece è ad uno stadio più avanzato dovrai comunque chiedere consiglio al tuo veterinario su come intervenire.
  • Iperplasia della cera: Questa malattia colpisce soprattutto la cocorita adulta o anziana e consiste nella cera che si stacca dal becco. Solitamente questa malattia è associata a disturbi ormonali o epatici quindi la cosa migliore è quella di rivolgerti al tuo veterinario di fiducia. La cera che cresce in eccesso è possibile ammorbidirla e rimuoverla, soprattutto se causa problemi alla cocorita.

Quali malattie può prendere la cocorita?

Alcune malattie di cui può soffrire questo uccello possono essere ereditarie, per cattiva alimentazione o ambientali. I primi sintomi che ci fanno capire che il nostro animale può essere malato sono quelli della perdita di appetito, quando smette di cantare, cambiamenti nel piumaggio o comparsa di macchie. Le malattie di cui può soffrire sono:

  • Raffreddore: Se la gabbia si trova in un luogo freddo o soggetto a correnti d’aria è normale per la cocorita prendersi il raffreddore (come gli esseri umani). Basterà semplicemente spostarli in un luogo caldo dove possano scaldarsi e tutto passerà.
  • Catarro verde: Questo viene causato dal cibo adulterato, cioè non lavato bene, come ad esempio la lattuga. Bisogna stare molto attenti a lavare accuratamente le verdure che si danno da mangiare a questo genere di uccello. Se inizia a non mangiare più, le piume si rovineranno e la pelle potrebbe diventare viola, questo in 3-4 giorni potrebbe portare alla morte della cocorita. Quindi assolutamente stai attento a lavare bene la verdura.
  • Catarro gastro intestinale: Di questa malattia si ammalano soprattutto gli esemplari più giovani. Te ne potrai accorgere dai sintomi in quanto non mangerà più, è depresso e le feci diventano bianche. Devi immediatamente spostarlo in un’altra gabbia se hai altre cocorite insieme. Per curarlo devi tenerlo al caldo, temperatura mite e nutrirlo con cibo sano e lavato al meglio.
  • L’Asma: Alcune cocorite possono soffrire di questa malattia, che è abbastanza difficile da curare ma non porta alla morte dell’animale. Bisogna dargli un pezzettino di liquirizia o qualche goccia di Tolu nell’acqua del bevitore.
  • Bronchite: Si può ammalare di questa malattia se tenuto in casa e soprattutto se la gabbia si trova in cucina. I sintomi sono respiro affannoso aprendo il becco per poter assumere aria, e lo stare immobile con gli occhi chiusi. Per curarlo dovrai metterlo in una zona calda ma abbastanza ventilata, senza correnti d’aria.
  • L’epilessia: Soprattutto i giovani soffrono di questa malattia e se vedi la tua cocorita saltare da un lato all’altro in maniera scomposta fino a sembrare pazzo e poi si immobilizza all’improvviso allora vuol dire che soffre di questa malattia. Non c’è cura ma alcuni esperti dicono che una doccia con acqua fredda e asciugarlo al sole lo aiuta a rilassarsi.
  • La stitichezza: La cocorita non è in grado di defecare quindi dandole un po di lattuga (sempre ben lavata) potrebbe migliorare.
  • La malinconia: Soprattutto se vive il coppia questo animale può soffrire molto di malinconia se il partner muore, il rimedio ottimale è quello di trovargli un altro partner.
  • Paratifosi: Quando la cocorita si sente depressa, resta arruffata nelle proprie piume e tiene gli occhi chiusi può essere aiutata dandole 2-5 grammi di solfato di ferro sciolto nell’acqua.
  • Tumore sotto la lingua: Se si crea questo tumore sotto la lingua il tuo animale non riuscirà a mangiare, è meglio portarlo da uno specialista.
  • Pidocchi: Questi piccolissimi parassiti si nascondono sotto le piume, quindi il tuo animale potrebbe iniziare a grattarsi e ad essere irrequieto. Per poter eliminare questi parassiti spruzza sulle piume dell’uccello alcool a 90° per poter uccidere i pidocchi ed eliminarli.

Curiosità sui parrocchetti ondulati

Nell’arte il parrocchetto ondulato viene spesso rappresentato in quadri con ragazze e donne nobili di un tempo, sono stati anche protagoniste di alcuni film, come ritratto su francobolli. Un esemplare di questa specie di nome Puck entrò a far parte del Guinness dei primati come “Uccello vivente dal vocabolario più vasto” infatti il suo vocabolario era formato da più di 600 parole e 380 frasi. Questo titolo fu mantenuto fino al 2004, anno in cui Puck morì. Alcuni studi fatti su questa specie dimostrano che se il pappagallino dice mela lo associa proprio al frutto e significa che vuole proprio la mela. Solitamente la Cocorita non parla molto e se lo fa è perché si sente sola e ha necessità di stabilire un contatto. Un’altra curiosità su questo simpatico animale è il sonno, infatti quando dorme tiene la testa piegata verso il basso con il becco nascosto nelle piume del dorso, alcuni esemplari riescono addirittura a dormire su una sola zampa. Alcuni studiosi francesi hanno appurato che questo uccello quando dorme sogna, quindi è meglio non svegliarli, soprattutto bruscamente, perchè potrebbero rimanere traumatizzati. Per quanto riguarda il volo di questo uccello forse non tutti sanno che in libertà, quindi nel suo habitat naturale, sono campioni sia in acrobazie che in velocità, possono arrivare ad una velocità di 120 km/h. Noi siamo abituati a vederli in cattività e in una gabbia quindi non possiamo di sicuro immaginarci questo uccellino volare ad una velocità simile. Anche per questo se decidi di allevare una cocorita in cattività, l’animale necessita giornalmente di essere tenuto libero e di poter volare, se non puoi compiere questa premessa è meglio lasciare gli animali liberi in natura.