Civetta

La Civetta è un rapace notturno il cui nome scientifico è Athene Noctua. Per le persone scaramantiche la civetta è sinonimo di sfortuna ma nell’antica Grecia era considerata sacra per la dea Atena (da cui prende il nome) e rappresentava la conoscenza. È una animale che spesso viene confuso con il gufo e il barbagianni e fa parte della famiglia delle Strigidae. Questo uccello è diffuso in Europa, in Asia, nell’area settentrionale dell’Africa e in Italia. Proprio in Italia è uno dei rapaci più diffusi rispetto al resto dell’Europa ed è stata introdotta anche in Gran Bretagna e in Nuova Zelanda.

Indice dei contenuti

  1. Habitat della civetta
  2. Caratteristiche della civetta
  3. Riproduzione della civetta?
  4. Cosa mangia la civetta?
  5. Come posso adottare una civetta?
  6. Come allevare una civetta?
  7. Come deve essere la gabbia della civetta?
  8. Come addestrare la civetta?
  9. Curiosità e significato della civetta

Habitat della civetta

In Italia troviamo la Civetta soprattutto nelle zone alpine e da 0 ai 600 metri sopra il livello del mare. Prima della cementazione da parte dell’uomo l’habitat la civetta lo trovava nelle steppe, nelle zone desertiche e nelle zone rocciose (habitat che trovano ancora nella parte settentrionale del Continente Africano), di conseguenza nel corso del tempo, perdendo il proprio habitat, la civetta si è abituata a vivere nell’ecosistema dell’uomo, vale a dire le nicchie negli edifici rurali, i ruderi, negli intercapedini dei capannoni industriali, nei fienili ecc. Riesce ad adattarsi ad ogni tipo di ambiente come ad esempio vecchie querce, in aperta campagna, e nei frutteti evitando boschi molto grandi e foreste di conifere. Anche in alcune zone della Spagna, della Francia, del Portogallo e della Grecia riescono ancora a trovare il proprio habitat.

Caratteristiche della civetta

La Civetta non è molto grande infatti è lunga dai 21 ai 24 centimetri, anche se il suo corpo è massiccio, e pesa dai 105 ai 220 grammi. Ha un’apertura alare che va dai 54 ai 60 centimetri e le ali, brevi e arrotondate, le permettono di volare molto rapidamente ma solo in linea retta. Il piumaggio è di colore bruno-grigio-castano mentre sul ventre è di colore chiaro con striature brunastre, la sua coda misura dai 73 agli 80 centimetri ed è di colore bianco-grigio. La testa è larga e piatta e il disco facciale (tipico dei rapaci notturni) è poco evidente rispetto ad altri uccelli appartenenti alla stessa famiglia. Gli occhi sono posti anteriormente e sono cerchiati di piume di colore nero, la sua iride è gialla con grandi pupille nere mentre il becco è di colore giallo-grigio oppure verde oliva ed è molto robusto e di forma ricurva. I giovani si riconoscono subito dagli esemplari adulti in quanto hanno un piumaggio di colore uniforme, le piume sulla fronte sono poco sviluppate e corte, conferiscono alla testa una forma quasi rettangolare a differenza degli adulti dove le piume sono più uniformi e conferiscono un aspetto più tondeggiante alla testa. In questa specie non è presente il dimorfismo sessuale anche se la femmina è leggermente più grande del maschio. È un uccello prettamente notturno ma durante il giorno è sempre vigile anche mentre dorme, infatti anche un piccolissimo rumore la può svegliare e la sua vista è ottima anche di giorno. I predatori della civetta sono gli astori e gli sparvieri mentre le donnole ne mangiano le uova. Il repertorio dei versi della civetta è ampio anche se il maschio emette un suono che appare malinconico e ripetuto ad intervalli variabili da 3 a 4 secondi, mentre per autodifesa questo uccello emette suoni striduli e fastidiosi.

Come avviene la riproduzione della civetta?

La Civetta si riproduce nel periodo primaverile tra il mese di aprile e quello di maggio, dopo l’accoppiamento la femmina deporrà da 1 a 7 uova a distanza di un giorno l’una dall’altra. Durante il periodo della cova la femmina non si allontana mai dal nido, se non in rare occasioni per andare a caccia in quanto è il maschio che nutre la femmina durante questo periodo. In natura il nido la civetta lo costruisce o depone le uova nelle buche tra una roccia e l’altra e negli incavi degli alberi, ma anche nelle tane dei conigli o negli edifici abbandonati. Dopo circa 27-28 giorni di cova nasceranno i pulcini che verranno sfamati dalla madre per circa 2-3 settimane. I pulcini che nascono hanno una leggera peluria che via via diventa grigia e che si completa dopo circa 20 giorni con la crescita delle piume, dopo circa 30-35 giorni sono già abili al volo e diventano del tutto indipendenti tra i 60 e gli 80 giorni dalla nascita.

Cosa mangia la civetta?

La Civetta essendo un rapace è carnivoro ma si ciba anche di insetti, infatti si nutre di topi, roditori selvatici, rettili, anfibi, pipistrelli, uccelli, grandi insetti, coleotteri, piccoli mammiferi e lombrichi. La tecnica di caccia di questo uccello è infallibile e non lascia scampo alle prede, infatti una volta che l’ha individuata le ci si scaglia sopra e l’afferra con le zampe uncinate così la preda non avrà scampo, dopo di che la ucciderà dandogli delle forti beccate. Come tutti gli uccelli del genere strigiforme può ingoiare la preda tutta intera e rigurgitare le parti che non sono digeribili, se la vittima invece è un altro uccello lo spenna completamente prima di mangiarlo, se invece si tratta di un mammifero lo spella interamente con il becco. La civetta va a caccia prevalentemente all’alba e al tramonto ma soprattutto di notte lascia il nido per cacciare.

Come posso adottare una civetta?

Se abiti in campagna e trovi una civetta, prima di tutto, nel tuo giardino o in casa non devi assolutamente usare pesticidi, diserbanti o altre sostanze inquinanti, infatti la civetta non ama luoghi sporchi o “inquinati”. Devi fare in modo che la civetta trovi un luogo ideale per creare il nido, allora potrai avere per tanti anni la compagnia di questo uccello nel tuo giardino, infatti una volta fatto il nido, ed essendo un animale alquanto sedentario, non lo abbandonerà per anni. Non devi mai disturbare il nido, altrimenti la civetta troverà un altro posto e se abiti in campagna devi stare attento che nel tuo terreno non ci siano martore o scoiattoli in quanto sono predatori della civetta e soprattutto delle sue uova.

Come allevare una civetta?

Se vuoi acquistare una civetta devi prima di tutto assicurarti che sia munita di Cites (Convenzione sul commercio internazionale delle specie minacciate di estinzione) e acquistarla da allevatori autorizzati. Secondo punto fondamentale è quello di acquistare una civetta nata in cattività, in modo che sia già abituata a vivere in una voliera. Se decidi di allevare questo uccello dovrai assicurargli una giusta e corretta alimentazione, quindi potrai nutrila con topi morti (anche congelati), insetti, tarme della farina o cuore di pollo. Il prezzo per acquistare una civetta varia da specie a specie, dalla sottospecie, dall’allevamento e dall’allevatore e generalmente il costo si aggira intorno ai 500 euro, se invece ti vendono una Civetta Nana (Otus Lettia si tratta di un piccolo gufo) il costo scende a circa 150 euro, devi comunque sempre assicurarti che sia munita del Cites e acquistarla da un allevatore autorizzato.

Come deve essere la gabbia della civetta?

Partiamo dal presupposto che la Civetta non può essere allevata in casa e soprattutto non in appartamento, detto questo devi tenere presente che la voliera sarà la casa dove dovrà stare il tuo uccello per la durata della sua vita quindi dovrà essere il più confortevole possibile. Le dimensioni della gabbia devono essere rapportate alla dimensione dell’animale che dovrà ospitare, quindi per questo animale le misure ideali sono 1,5x1x1 metro di altezza, ricorda che più è grande la gabbia più sarà comodo l’animale. L’ideale è quello di costruire direttamente una gabbia semi aperta ed in legno. Per le parti che rimarranno aperte utilizza una rete a maglie molto robusta, con maglie non troppo larghe in modo da evitare fughe o intrusioni da parte di predatori. Il pavimento potrà essere fatto di terra o di legno, se fatto di terra è consigliabile mettere sul fondo una rete per evitare intrusioni di altri animali. Ora passiamo a come allestire l’interno: dovrà esserci un nido, anche a forma di casetta, nel quale la civetta potrà rifugiarsi, una vaschetta d’acqua dove l’uccello potrà lavarsi (scegli una vaschetta che possa contenere la civetta tranquillamente dal becco alla coda), la ghiaia per il fondo della gabbia (che andrà sostituita almeno una volta l’anno) e i trespoli. I trespoli dovranno essere di legno (tronchi o rami) e della misura in cui la civetta potrà arrampicarsi agilmente.

Come addestrare la civetta?

Come per qualsiasi altro animale per addestrare la civetta ci vuole molta pratica, attenzione, cura e amore. Questo volatile si addestra soprattutto per quando la porterai a volare in spazi aperti (tieni però presente che la civetta è un animale sedentario e non ama molto volare), quindi l’addestramento dovrà per forza essere graduale. Innanzitutto è meglio allevare l’uccello da quando è piccolo (circa 1 mese di vita) in quanto ancora non ha la forza di volare da solo, quindi quando è ancora così piccolo portalo nel luogo in cui deciderai di farlo volare in libertà una volta terminato l’addestramento. Abitualo anche a convivere con altre persone e soprattutto con altri animali (se li possiedi) come cane o gatto, in modo tale che da adulto non sarà intimorito o spaventato da loro. È anche importante in questo periodo passare molto tempo con la civetta e insegnargli a mangiare dal tuo pugno, questo rafforzerà il vostro rapporto. Una volta che avrà sviluppato le piume, saprà volare bene e avrà raggiunto il peso da adulto l’allenamento continuerà con il mangiare dal tuo pugno, il richiamo e addestramento con il logoro (il logoro è una preda finta fatta in cuoio con delle parti fatte di pelo o di piume con un cordino lungo circo 2 metri da volteggiare in aria, dei laccetti dove legarci della carne che serve per richiamare il rapace da lunga distanza) e tutto questo dovrà essere fatto in voliera per insegnargli a seguirti e a tornare da te. Per stimolare la civetta ad eseguire gli esercizi di richiamo al pugno e al logoro solitamente gli addestratori o i falconieri utilizzano la tecnica del controllo del peso, cioè sfruttano il ciclo fisiologico della sensazione di fame da parte dell’uccello (l’uccello sente ancora la fame dopo molte ore aver assunto un pasto) per poterlo incitare, in ogni caso non si deve esagerare e questa tecnica va utilizzata in maniera molto leggera e delicata in quanto potrebbe portare alla morte dell’uccello oppure portare l’uccello ad essere più aggressivo. Essendo un uccello molto passivo e meno reattivo rispetto ai rapaci diurni quando lo allenerai dovrai munirti di molta molta pazienza. Un consiglio che ti possiamo dare però è quello di rivolgerti ad un allevatore e farti insegnare tutti i trucchi per poter addestrare al meglio questa specie d’uccello.

Curiosità e significato della civetta

Forse non sai che la Civetta è talmente sedentaria che resta vicino al luogo dove è nata per tutta la sua vita, inoltre ha una gamma di richiami e arriva a produrne fino a 40. Come abbiamo detto inizialmente la civetta è legata alla Dea Atena rappresentando la saggezza, essendo però un rapace notturno è stato associato anche ad un demone. Nell’antica Roma si credeva addirittura che questo uccello succhiasse il sangue dei bambini durante la notte mentre dormivano e lo associavano alla stregoneria, ed è stato così per secoli. Infatti sia la Civetta che il Gufo vengono spesso associati a maghi e stregoni in quanto rappresentano la chiaroveggenza. Nella nostra cultura nel corso degli anni è diventata messaggera di morte in quanto il suo verso è sempre stato associato a cattive notizie e cattivi presagi. Si pensava rappresentasse i lamenti dei morti, infatti si diceva che se la si sentiva cantare sul tetto di una casa, in quella casa sarebbe morto qualcuno. Nel corso dei secoli però la figura della civetta è stata rivalutata, fortunatamente. Nella lingua italiana il termine “Civetta” viene anche utilizzato per rappresentare una donna vanitosa dai comportamenti seduttivi.