Cardellino

Il nome scientifico del cardellino è Carduelis carduelis ed appartiene alla famiglia dei Fringillidi. Il suo nome è di origine latina, viene ripetuto in quanto nel corso della storia evolutiva di questo uccello la specie è diventata una specie a sé stante. Nell’antica Roma questo uccello veniva chiamato Carduelis, questo nome gli fu dato per via della pianta di cui va ghiotto, il cardo. Impara tutto quello che c'è da sapere sul cardellino in questo articolo dove oltre a habitat, cure e addestramento troverai moltissime foto e video.

Indice dei contenuti

  1. Habitat del cardellino
  2. Caratteristiche del cardellino
  3. Carattere e comportamento
  4. Il canto del cardellino
  5. È legale allevare un cardellino?
  6. Come addestrare un cardellino?
  7. Riproduzione del cardellino
  8. Come deve essere la gabbia?
  9. Dove sistemare la gabbia?
  10. Come pulire la gabbia?
  11. Cosa mangia il cardellino?
  12. Come prendersi cura del cardellino?
  13. Di che malattie si può ammalare?
  14. Curiosità sul cardellino

Habitat del cardellino

La specie del cardellino è molto diffusa in varie aree geografiche come le Isole Britanniche, in Europa, in Anatolia, in Giappone, in Russia, in Siberia, in Persia e in Asia. Nel corso del XIX secolo il cardellino fu introdotto anche in Sudafrica, a Capo Verde, alle Bermuda, negli Stati Uniti, in Canada, in Messico , in Brasile, in Perù, in Uruguay, in Argentina, in Cile ed in Oceania. In Italia questa specie la si trova lungo tutta la penisola con un maggior numero concentrato in Campania e in Sardegna. In Spagna esiste una delle più grandi colonie di questa specie di uccelli infatti nel 2003 ne sono stati contati 2,8 milioni di esemplari. Questa specie di uccello si adatta praticamente a qualsiasi tipo di ambiente infatti lo si può trovare nelle foreste, nelle campagne, nelle aree agricole e nei parchi. Non è difficile incontrare il cardellino anche in boschi poco fitti, aree aperte erbose, vicino a corsi d’acqua dolce, nelle pinete, nelle aree rurali e in aree suburbane. Vive soprattutto in zone dove sono presenti alberi di taglio e predilige aree e ambienti dal clima caldo.

Caratteristiche del cardellino

Il cardellino è un uccello molto simile al canarino e non è molto grande, è lungo dai 12 ai 13 centimetri e pesa al massimo 20 grammi. La testa del cardellino ha una forma arrotondata ed ha un becco conico e appuntito di colore avorio con la punta di colore nero, gli occhi sono grandi e di colore bruno scuro cerchiati di pelle di colore carne-grigio. Questo volatile ha le ali appuntite e la coda con la parte terminale lievemente forcuta. Una peculiarità del cardellino è la mascherina facciale di colore rosso scuro caratterizzata da una piccola banda di colore nero che si estende dai lati del becco fino agli occhi. La mascherina è orlata di colore bianco e copre la gola, le orecchie e la fronte, a sua volta questa banda è orlata da una banda di colore nero. Il piumaggio del dorso, dei fianchi e del petto è di colore bruno ed al centro del petto ha una macchia di colore bianco che si congiunge al colore bianco del ventre e del sottocoda. Tra la nuca e il dorso ha una mezzaluna di colore bianco. Anche il piumaggio che gli permette di volare è di colore bianco come la parte centrale della coda, il resto della coda è di colore nero. Le piume delle ali di copertura sono nere con una grande banda di colore giallo. Le zampe sono color carne con piccole dita dotate di unghie scure e leggermente ricurve. Negli esemplari più giovani invece la testa e il corpo hanno un piumaggio di colore marrone-grigio che cambierà poi con la prima muta. Nel cardellino il dimorfismo sessuale è presente ma non evidente, infatti si può notare la differenza tra un esemplare maschio ed uno femmina dalla forma della mascherina facciale (nei maschi supera l’occhio e arriva fino al sopracciglio mentre nella femmina difficilmente supera la metà dell’occhio) anche il piumaggio aiuta in questi casi, in quanto i colori del maschio sono più accentuati rispetto a quelli della femmina. Un altra caratteristica è la forma del corpo, quella del maschio è più slanciata rispetto a quella della femmina. Se vuoi allevare questo genere di uccello sicuramente il test del DNA ti darà certezze sul sesso del cardellino. Non è un animale molto longevo, infatti può vivere tra gli 8 e i 10 anni e comunque se dovesse superare i 10 anni questa specie invecchia molto velocemente quindi in pochi mesi potrebbe morire.

Carattere e comportamento del cardellino

Ha un carattere molto allegro ed è un animale molto attivo infatti in natura ama spostarsi continuamente da un ramo all’altro e tra gli alberi, se viene allevato in gabbia ama cantare e muoversi continuamente. Se lo allevi in casa è un animale molto affettuoso che ama cantare e se da quanto è piccolo gli fai ascoltare una canzone per tanto tempo è facile che riesca a riprodurla imitandone il ritmo.

Il canto del cardellino

Il canto del cardellino è noto come trillo ed è molto melodioso, allegro e con varie tonalità. Il cardellino cresciuto in cattività canta sempre mentre in natura canta solo nel periodo primavera-estate, questo perché si tratta del periodo dell’accoppiamento e gli serve per attirare la femmina, nidificare e riprodursi. Il canto degli uccelli è un vero e proprio linguaggio non articolato con il quale comunicano i vari stati d’animo come ad esempio segnalare un pericolo, senso di disagio, aggressività, corteggiamento, ricerca di cibo e molto altro. Questi suoni vengono decodificati da altri esemplari della stessa specie che lo recepiscono come segnale di avviso. Una nuova scienza, bioacustica musicale, studia i suoni, il canto ed i versi degli uccelli per poterli decodificare e capire a fondo. Fatto sta che se una persona ascolta intensamente il canto di un uccello molte volte può benissimo paragonarlo al suono del pianto di un bambino.

È legale allevare un cardellino come animale domestico?

Partiamo dal presupposto che possedere e allevare in casa un cardellino in alcuni paesi è illegale, quindi prima di poter comprare o pensare di acquistare un cardellino per allevarlo in casa devi controllare la Legislazione del paese in cui vivi in quanto potrebbe essere considerato come un crimine. Questo vale soprattutto per quanto riguarda la femmina di questa specie (per via della riproduzione in natura). Quindi una volta controllata la Legislazione del tuo paese di residenza e dopo aver deciso di acquistare un cardellino devi assolutamente assicurarti che chi ti vende l’esemplare abbia tutti i documenti in regola per l’uccello e soprattutto il cardellino dovrà avere un anello inamovibile FOI (Federazione Ornicoltori Italiani) che certifica che non è stato cacciato di frodo ed illegalmente, quindi perfettamente in regola. Pur essendo un uccello diffuso in quasi tutto il mondo la caccia illegale sta creando molti danni a questa specie in quanto la popolazione si può rapidamente esaurire, proprio per questo è proibito:

  • Catturare esemplari femmine di questa specie in quando le femmine devono essere lasciate in libertà per potersi riprodurre e far sopravvivere la specie.
  • È severamente vietato catturare cuccioli dal nido in quanto considerato un reato per il quale ci può essere anche la reclusione.
  • Se non si è allevatori certificati dagli enti appositi è impossibile vendere o allevare questa specie di uccello in quanto è considerato un reato punibile anche con il carcere per crimini contro la natura.

Come abbiamo già detto il cardellino deve essere venduto solo ed esclusivamente da allevatori certificati e il prezzo di un cardellino anellato e provvisto di tutti i documenti e i fogli di cessione, varia dai 60 ai 70 euro circa ma ci sono alcune specie come major o mutati che possono arrivare a costare 300 euro e anche di più.

Come addestrare un cardellino?

Generalmente poche persone cercano di addestrare questo genere di uccello ma non è impossibile farlo. Prima di tutto devi sapere che quando porterai a casa il cardellino avrà paura, questo perché si trova in gabbia e in un ambiente che non conosce, quindi evita di mettere la gabbia in un luogo con troppo rumore o troppe persone. Poco a poco il cardellino si abituerà sia alla gabbia che alla tua presenza fino ad arrivare ad avvicinarsi al bordo quando ti vede arrivare. Tieni presente che non dovrai assolutamente toccarlo, soprattutto nei primi periodi in cui dovrà ben ambientarsi, anche perchè è facile che ti becchi. Per ottenere la sua fiducia dovrai armarti di molta pazienza e fare dei tentativi, un consiglio è quello di dargli da mangiare dalla tua mano, inizialmente non si avvicinerà ma prima o poi lo farà, soprattutto se gli darai dei semi di cardo, suo cibo preferito. Una volta che si sarà abituato a mangiare dalla tua mano e si abituerà a te prova ad allungare un dito in modo che ci si arrampichi, se non lo farà e tornerà sul trespolo prova a spingerlo delicatamente verso il tuo dito, una volta ottenuto questo cerca di accarezzarlo sul ventre o sulla testa come premio. Quando il feeling tra te e il cardellino sarà ottimo potrai anche pensare di farlo uscire dalla gabbia, assicurati però che tutte le finestre siano chiuse altrimenti scapperà. Sicuramente la prima volta che uscirà dalla gabbia sarà un po spaesato e inizierà a volare dappertutto ma non aver paura, non urlargli contro e non cercare di prenderlo per metterlo in gabbia, lascialo tranquillo e metti all’interno della gabbia il suo cibo preferito vedrai che così tornerà da solo. Una volta rientrato accertati che sia chiusa bene in modo che non possa scappare.

Riproduzione del cardellino

Questa specie di uccello solitamente si riproduce 2 volte l’anno, verso metà marzo-aprile e in primavera inoltrata. Durante questo periodo la coppia deve essere lasciata tranquilla. Nella gabbia dovrai mettere un grande nido di legno in modo che la femmina possa deporre le uova, solitamente ne depone da 5 a 6 di colore bianco. L’incubazione delle uova viene fatta solo dalla femmina e dura tra i 12 e i 15 giorni, in questo periodo sarà il maschio a nutrirla. I pulcini che nasceranno saranno sordi e ciechi, i genitori li nutriranno per circa 15 giorni, in questo periodo svilupperanno anche il piumaggio che sarà poi definitivo dopo la prima muta, una volta passato questo periodo i piccoli potranno essere spostati in un’altra gabbia in quanto saranno indipendenti.

Come deve essere la gabbia del cardellino?

Anche se il cardellino è un uccello di piccole dimensioni necessita di una gabbia grande, non dimenticare che ama muoversi frequentemente e ama volare. La gabbia quindi dovrà essere larga almeno 1 metro, alta 60 centimetri e profonda 80 centimetri, queste sono le misure ideali. Le sbarre devono essere distanti l’una dall’altra al massimo 1 centimetro e larghe al massimo 12 millimetri, in modo tale da evitare che il cardellino non resti bloccato tra le sbarre con la testa. La forma della gabbia deve essere quadrata o rettangolare, sono le forme migliori per la mobilità dell’uccello. Deve essere di acciaio inossidabile in quanto altri materiali come lo zinco sono tossici per questo uccello. L’ideale per tenere pulita la gabbia è che abbia il pavimento rimovibile. Le porte della gabbia messe lateralmente servono per metterci le vaschette per il cibo, quindi devono essere esterne alla gabbia. Ricordati che ha anche necessità di bere, quindi sistema un abbeveratoio a forma di tubo di plastica rigida. Per quanto riguarda i trespoli devono essere di legno naturale in modo che il cardellino possa aggrapparsi bene senza rovinarsi le zampe, nella gabbia metti anche dei giochi come una corda, una scala o un giochino in gomma che possa mordere per farsi il becco ma assolutamente non dovrai riempirla, il cardellino dovrà sempre avere abbastanza spazio per volare. Durante il periodo estivo metti ogni giorno una vaschetta o una ciotola d’acqua in modo che l’uccellino possa fare il bagno e lavarsi ogni volta che lo desidera, ricordati di toglierla alla sera e di rimetterla il giorno dopo.

Dove sistemare la gabbia?

Il luogo ideale dove posizionare la gabbia è sicuramente la sala o il salotto, luogo in cui si svolge la maggior parte delle attività della famiglia, in questo modo il cardellino potrà abituarsi a tutti i membri e avere così una vita sociale interagendo con te e con loro. Ricordati che la gabbia va posta a livello degli occhi in modo che il cardellino non si senta intimidito o abbia gesti di ribellione verso il padrone. La gabbia non va mai messa in luoghi della casa soggetti a correnti d’aria in quanto l’animale potrebbe ammalarsi, non va posizionata neanche dove può essere soggetto a fonti di calore troppo alto come ad esempio i raggi del sole diretti. Evita di mettere la gabbia sul balcone o sul terrazzo in quanto il rumore potrebbe stressarlo, ricorda di non metterlo mai in cucina in quanto i fumi e i vapori che si creano mentre si fa da mangiare sono dannosi per il cardellino.

Come pulire la gabbia?

Il cardellino è un animale estremamente pulito quindi anche la sua gabbia dovrà essere tale. Inizia a pulire al meglio il vassoio sul quale fa i suoi bisogni, almeno 2-3 volte alla settimana, per tenere il vassoio un po’ più pulito ti consigliamo di mettere sul fondo un foglio di giornale o della sabbia così nel momento in cui dovrai pulirlo sarà più semplice per te farlo. Il cibo nelle vaschette e l’acqua nel bevitore devono essere cambiati ogni giorno e vanno pulite a fondo almeno 1-2 volte alla settimana in modo che non si creino parassiti che possono attaccare l’uccello. Per quanto riguarda invece la pulizia della gabbia bisogna utilizzare candeggina diluita nell’acqua. Innanzitutto devi mettere il cardellino in un’altra gabbia o lasciarlo libero in un’altra stanza, in quando anche il solo odore della candeggina è tossico per l’uccello, una volta fatto questo pulisci a fondo la gabbia in tutte le sue parti e risciacqua abbondantemente per togliere ogni residuo di candeggina. Una volta sciacquata bene asciugala con un panno secco, ricordati che la pulizia della gabbia va fatta approfonditamente almeno due volte al mese. Anche la vaschetta che utilizzi per fargli fare il bagno va disinfettata frequentemente e un consiglio che ti diamo per far piacere al tuo cardellino è quello di preparare la vaschetta con un po’ di acqua e alcune gocce di aceto di sidro, questo permette anche di tenere lontano i parassiti.

Cosa mangia il cardellino?

Partendo dal presupposto che il cardellino va veramente pazzo per i semi dei cardi in quanto contengono un alto contenuto di nutrienti e antiossidanti che soddisfano appieno le sue necessità, questo uccello si nutre principalmente di semi che possono essere anche acquistati in negozi specializzati, sono mangimi con diverse combinazioni di semi. I semi di cui è composta la dieta del cardellino sono semi delle piante borsapastore, portulaca, girasole, papavero, dente di leone e avena, e possono essergli dati anche ogni giorno basta che non si superi la dose consigliata (lo si trova scritto sulla confezione). Per avere un giusto apporto di sostanze nutritive e vitamine il mangime migliore è formato da semi di lianza, di colza, lattuga nera, lattuga bianca, avena, papavero, sesamo, canapa e di cardo. Il cardellino può anche nutrirsi di alcune verdure come la lattuga, l’indivia e il pomodoro (un paio di volte la settimana) ma anche di frutta come pera, mela, fragole e arancio (3 volte la settimana) questo gli permette assumere vitamine e fibre essenziali per il giusto supporto nutrizionale.

Come prendersi cura al meglio del cardellino?

A nessun uccello piace essere rinchiuso e vivere in una gabbia, potrai sopperire a questo problema soprattutto non facendo sentire solo il cardellino. Quindi se non ti è possibile passare tanto tempo con lui il nostro consiglio è quello di trovargli un compagno/a di gabbia, può essere un altro cardellino ma anche un canarino o un piccolo uccello, infatti questo animale va d’accordo con altre specie di uccello. Un altro metodo può essere quello di fargli ascoltare a basso volume musica classica o musica soft per farlo rilassare. Resta inteso che il rapporto padrone-cardellino deve essere sempre vivo in modo che non si senta troppo solo e che possa interagire con te e con i membri della tua famiglia. Ricordati che bisogna comunque avere pazienza per poter interagire con il cardellino al meglio.

Di che malattie si può ammalare il cardellino?

Come abbiamo detto precedentemente, il cardellino va curato con molto amore e dedizione altrimenti potrebbe ammalarsi e morire, altra cosa fondamentale è avere un veterinario che conosce e cura questa specie di uccello. Ricordati che oltre all’affetto devi dargli una giusta nutrizione, devi tenere sempre pulite ciotole e bevitore, devi anche disinfettare al meglio l’intera gabbia, altrimenti le malattie potranno portare il cardellino alla morte. Le malattie di cui il cardellino potrebbe ammalarsi sono:

  • Coccidiosi: se noti nel cardellino diarrea mista a sangue, perdita di peso e salivazione anomala vuol dire che ha preso questa malattia, probabilmente da cibo o acqua contaminati. Devi fare in modo che i semi siano sempre freschi, che l’acqua venga cambiata ogni giorno e che la gabbia sia disinfettata spesso. Se non viene curato nell’immediato, una volta in cui si sono manifestati i sintomi, potrebbe morire in alcuni giorni.
  • Colibacillosi: se noti inappetenza, diarrea di colore verde e lo vedi triste e mogio è facile che abbia preso questa malattia mangiando cibo o acqua contaminati. Trattalo subito con antibiotici anche perché questa malattia può essere trasmessa all’uomo.
  • Enterite: se noti che il cardellino è sempre stanco, apatico, beve molto ma non mangia vuol dire che è affetto da un'infiammazione intestinale che può essere causata da parassiti, cibo di scarsa qualità. Può essere curata tranquillamente con degli antibiotici.
  • Falsa muta: il cardellino perde le piume per la muta una volta all’anno, se noti che perde piumaggio soprattutto durante la stagione estiva vuol dire che è affetto da questa malattia che può essere dovuta ad una cattiva dieta o alla mancanza di igiene, basta solo stare attenti all’alimentazione, tenere tutto pulito e mescolare polivitaminico nell’acqua.
  • Parassiti: se vedi che il cardellino continua a grattarsi vuol dire che è affetto da parassiti come acari o pidocchi e questo è dovuto al fatto che la gabbia è sporca, in questo caso bisogna utilizzare dei prodotti appositi per far morire i parassiti.
  • Polmonite: se noti che il cardellino ha problemi di respirazione, respira con il becco aperto, ha molto muco nelle narici ed è sempre stanco vuol dire che ha preso la polmonite. Questa malattia è dovuta al fatto che la gabbia è stata posizionata in un luogo soggetto a forti correnti d’aria. Per fare in modo che guarisca bene spostalo immediatamente in un luogo più caldo e dagli l’antibiotico.
  • Salmonellosi: se noti che ha abbondante diarrea vuol dire che ha preso questa malattia da mangime o acqua infetta (può anche essere presa lasciando per troppo tempo il cibo nella vaschetta). Questa malattia può essere mortale per l’uccello ed essere trasmessa all’uomo, quindi recati immediatamente dal tuo veterinario per poter subito partire con la cura.
  • Vermi: se noti che il cardellino perde l’appetito, perde peso, è sempre stanco e nelle feci appaiono piccole particelle di colore bianco vuol dire che ha preso i vermi, questo può essere portato dalla pochissima pulizia della gabbia. Recati subito dal veterinario per le cure necessarie.
  • Differite: se noti che il piumaggio del cardellino perde brillantezza nel colore, soffre di diarrea e ha difficoltà a respirare vuol dire che ha preso questa malattia da un altro animale infetto e questo potrebbe portare alla morte del cardellino. Portalo immediatamente da un veterinario esperto.
  • Acari delle zampe: se noti che le zampe iniziano a deformarsi, hanno croste ruvide e di colore grigio vuol dire che soffre di questa malattia e questo è sicuramente dovuto al pavimento della gabbia sempre sporco. Sarà necessario mettere sulle zampe degli unguenti appositi.
  • Cistite: le cisti nel cardellino sono ereditarie quindi può averle avute uno dei genitori, il sintomo più evidente è un gonfiore sottocutaneo nella parte posteriore e nelle ali. Vanno rimosse quanto prima, per questo devi assolutamente rivolgerti ad un veterinario.

Curiosità sul cardellino

Su questo animale esistono tante leggende e aneddoti. È presente nella simbologia pagana e Cristiana. Vediamo qui di seguito alcune di queste curiosità:

  • Nella mitologia greca Atena trasformò Acalante in un cardellino dopo che lei e le sorelle sfidarono le Muse nel canto con le Ninfe come giudici. Una volta vinta la gara canora da parte delle Muse, Acalante e le sue sorelle si scagliarono contro di loro tanto che dovette intervenire Atena trasformando Acalante in cardellino e le sorelle in gazze.
  • Nell’antica cultura pagana, ripresa poi dal Cristianesimo, il cardellino rappresenta l’anima che vola via dal corpo dopo la morte.
  • Una leggenda cristiana dice che il cardellino è correlato a Gesù in quanto questo uccello si mise ad estrarre le spine della corona che trafiggeva la sua testa mentre era in croce, rimanendo trafitto a sua volta si sporcò il muso con il sangue di Gesù e da quel momento ha quella particolare macchia rossa sul capo.
  • Anche nell’arte e nell’iconografia cristiana il cardellino viene ritratto spesso. Un esempio è la Madonna del cardellino dipinta da Raffaello Sanzio dove San Giovanni Battista dona il cardellino a Gesù a simboleggiare la futura passione. Altri artisti hanno rappresentato il cardellino nei loro dipinti come in quello della Madonna con il bambino e della Madonna della Passione.
  • Vivaldi scrisse un concerto per flauto chiamato “Il Gardellino” dove il suono del flauto imita in più punti il canto di questo bellissimo animale.